Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA), introdotti per superare gli studi di settore e favorire l’adempimento spontaneo, vengono oggi utilizzati dall’Amministrazione finanziaria con finalità che eccedono il disegno legislativo originario. In particolare, gli ISA sono impiegati come base per accertamenti analitico-induttivi, combinando punteggi di affidabilità bassi con differenze di ricarico rispetto alla mediana di settore calcolata sui soli contribuenti “virtuosi”. Tale prassi presenta rilevanti criticità. Gli ISA non sono strumenti di accertamento e non consentono, da soli, di dimostrare l’antieconomicità della gestione, mancando una necessaria analisi concreta della contabilità. Inoltre, l’uso delle mediane settoriali è statisticamente debole, poiché basato su un campione ristretto e non rappresentativo dell’intero settore economico. Le medie così determinate non costituiscono presunzioni qualificate né indizi gravi, precisi e concordanti, come richiesto dalla giurisprudenza di legittimità.