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Il reddito di lavoro autonomo si basa sul principio di cassa: contano i compensi effettivamente percepiti e le spese realmente pagate. Con la diffusione dei pagamenti digitali, però, individuare il momento dell’incasso o del pagamento è diventato più complesso, soprattutto nelle operazioni a cavallo d’anno. Per il contante e gli assegni, rileva la disponibilità immediata: l’assegno è considerato incassato alla consegna, non al versamento. Per bonifici, RID e bancomat, invece, conta la data di effettivo accredito sul conto, non la valuta bancaria. La riforma fiscale ha introdotto una deroga per evitare disallineamenti con le ritenute: se il sostituto d’imposta applica la ritenuta nell’anno X ma l’accredito avviene in X+1, il compenso va dichiarato nell’anno X. Per RIBA e carte di credito vale lo stesso principio: l’incasso è rilevante quando le somme diventano disponibili, mentre eventuali anticipazioni bancarie restano finanziamenti.