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Nel 2026 il Bonus mobili ed elettrodomestici resta una detrazione Irpef del 50% e non è riservato all’abitazione principale: può spettare anche per seconde case (casa al mare, immobile locato o ereditato), purché l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici nuovi sia collegato a interventi di recupero edilizio su un immobile residenziale. Lo ribadisce la guida AdE aggiornata a gennaio 2026, in attuazione della proroga della Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025). Requisito chiave: per acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025 e l’inizio lavori deve precedere la data d’acquisto (non serve che le spese edilizie siano pagate prima). Sono ammessi mobili e “grandi” elettrodomestici con classi minime (A forni; E lavatrici/lavasciuga/lavastoviglie; F frigo/congelatori), incluse spese di trasporto e montaggio; ENEA richiesta per alcuni beni, ma l’invio tardivo non fa perdere il bonus. Il tetto è 5.000 euro per unità (pertinenze incluse), in 10 rate. Cruciale l’allineamento soggettivo: detrae solo chi detrae anche i lavori; pagamenti tracciabili (bonifico o carta), no contanti/assegni.