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Quando la Rottamazione quinquies si innesta su una rateizzazione ordinaria già attiva, la gestione operativa dipende dalla distinzione tra carichi “definibili” e carichi “non definibili” o non inseriti nella domanda. L’adesione produce effetti soltanto sui debiti indicati nella richiesta: per questi, gli obblighi di pagamento della precedente rateizzazione vengono sospesi dalla presentazione dell’istanza e fino al 31 luglio 2026, scadenza della prima (o unica) rata della definizione agevolata. La parte che resta fuori, invece, continua a seguire il piano ordinario e va pagata regolarmente.
Di conseguenza, se un piano contiene debiti misti, occorre scorporare i carichi che confluiscono nella rottamazione e ricalcolare il residuo non rottamabile, che prosegue con rate proprie. Ad oggi non esiste una rimodulazione automatica “fai da te” valida per tutti: lo scorporo e il ricalcolo vengono gestiti tramite interlocuzione con Agenzia delle Entrate-Riscossione oppure usando “Paga online” (anche da App Equiclick), come chiarito dalla FAQ n. 19 del 20 gennaio 2026. Resta inoltre un presidio critico: per i debiti entrati in rottamazione, in caso di decadenza dal piano agevolato non sono concedibili nuove dilazioni ex art. 19 DPR 602/1973, quindi l’impostazione iniziale e il rispetto delle scadenze diventano decisivi.