29 novembre 2022
29 novembre 2022

Ore 10:45 - Pensioni, attese 64mila uscite anticipate

Con Quota 103 e la proroga di Ape sociale e Opzione donna, le nuove uscite anticipate dal lavoro sono circa 64mila. Il canale di pensionamento anticipato non sarà però più utilizzabile da tutte le lavoratrici, restringendo e limitando l'azione della misura così come si configura attualmente, ma sarà limitato solamente alle caregiver, con invalidità civile superiore o uguale al 74% oppure se licenziati o dipendenti di imprese con un tavolo di crisi aperto. La soglia anagrafica, associata ai 35 anni di versamenti, va poi legata al numero dei figli: senza si slitta a 60 anni, con uno a 59, con due o più a 58. La platea è stata infatti ridefinita nella manovra di bilancio, dove il governo Meloni ha investito per il 2023 poco più di 850 milioni nel pacchetto previdenza, con 2,1 miliardi di tagli alle pensioni con la rivalutazione degli assegni più elevati, che salgono a più di 4 miliardi nel 2024. Si stima però che grazie a Quota 102, entro il prossimo anno, si garantirà il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi e 62 anni di età, interessando 47.600 lavoratori. In 6500 dovrebbero però usufruire del bonus Maroni al 10%, diminuendo sensibilmente la platea, e ottenendo direttamente in busta paga una decontribuzione pari alla quota contributiva a carico del lavoratore dipendente.
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