28 novembre 2022
28 novembre 2022

Ore 11:05 – Manovra 2023, ridurre l’arretrato delle liti fiscali

La bozza del Disegno di legge di bilancio 2023 messa a punto dal governo prevede un taglio del contenzioso tributario in tre mosse, con conseguente pace fiscale. L’obiettivo è quello di ridurre le 316.347 liti tributarie arretrate, dal 2021, con una manovra che prevede una definizione agevolata e conciliazione giudiziale per tutti e tre i gradi di giudizio, con la rinuncia alla causa solo per la Cassazione. Le misure deflattive mirano a erodere un arretrato che vale 75,4 miliardi di euro tra corti di merito e legittimità. L’obiettivo è quello di invogliare il contribuente a rinunciare al processo, raggiungendo un accordo l’Amministrazione, assicurando il giusto equilibrio tra la pretesa erariale e i diritti del contribuente, insieme all’effettiva capacità contributiva. Le nuove procedure per la Cassazione si aggiungono invece alla definizione agevolata delle liti varata già dal Governo Draghi con la riforma del processo tributario, che resta in vigore ed esisterà insieme alle tre nuove procedure. Sempre in merito alla riforma, mancano ancora le candidature dei 100 magistrati di altre giurisdizioni chiamati a passare nel campo tributario.
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