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Con il Provvedimento n. 51732 del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli IVA e IVA BASE/2026 per il periodo d’imposta 2025 e le relative istruzioni. La dichiarazione va presentata entro il 30 aprile 2026. Pur mantenendo l’impianto generale invariato, il modello recepisce una svolta sulla disciplina delle società non operative, in linea con l’evoluzione della giurisprudenza europea e nazionale. Nel quadro VA, il rigo VA15 diventa una semplice casella da barrare per segnalare lo status di “società di comodo”, eliminando i codici (1-4) che prima descrivevano la continuità della non operatività e alimentavano automatismi penalizzanti. Nel quadro VX viene eliminato nel rigo VX4 il riquadro di attestazione di operatività o interpello, e scompare anche il rigo VW21 che escludeva dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti da società non operative. Nel modello IVA 26/PR, quadro VS sezione 1, il campo 4 resta solo come segnalazione “essenziale” della non operatività, senza effetti automatici sul credito. Le modifiche si fondano sulla sentenza Corte UE 7 marzo 2024 (C-341/22) e su pronunce Cassazione (tra cui n. 7137/2025), che hanno ritenuto incompatibile subordinare la disponibilità del credito IVA a test di operatività basati su soglie di ricavi. Ne deriva il superamento della “perdita automatica” del credito IVA, con un chiaro riallineamento a partire dal 2025.