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News 24

14 aprile 2021

Ore 11:55 - Firmato il Protocollo per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro. Orlando: “Un passo in avanti nella direzione della ripresa”

Il 6 aprile scorso, è stato sottoscritto il "Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all'attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro", adottato su invito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute.

I titolari dei due Dicasteri hanno promosso il confronto tra le Parti sociali al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19, coordinato dal Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 e per l'esecuzione della campagna vaccinale nazionale. Il Protocollo, inoltre, tiene conto delle indicazioni tecniche ad interim approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

In breve, questi gli obiettivi del Protocollo:

concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale,
rendere più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull'intero territorio nazionale,
accrescere il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro.
Tre le opzioni previste: i datori di lavoro potranno predisporre punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2 (Covid-19) nei luoghi di lavoro per la somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta; i datori di lavoro potranno stipulare una specifica convenzione con strutture esterne in possesso dei requisiti per la vaccinazione; i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente, o che non possano fare ricorso a strutture sanitarie private, potranno avvalersi delle strutture sanitarie dell'INAIL presenti sul territorio.

Per quanto riguarda, infine, le ferie e i permessi, il Protocollo prevede che se la vaccinazione è eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario alla medesima sarà equiparato a tutti gli effetti all'orario di lavoro.

Inoltre, sempre lo scorso 6 aprile, è stato sottoscritto anche il "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro" che aggiorna e rinnova i precedenti accordi su invito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute, che hanno promosso un nuovo confronto tra le Parti sociali, in attuazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma 1, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, che - in relazione alle attività professionali e alle attività produttive - raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
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