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Con la Circolare n. 1/2026 l’INPS riepiloga le principali novità 2026 su ammortizzatori sociali e sostegno al reddito, introdotte dal D.L. 180/2025 (ex ILVA), dalla legge 182/2025 (semplificazione e digitalizzazione) e dalla legge 199/2025 (Bilancio 2026). Per gli stabilimenti ex ILVA (Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria) sono autorizzate risorse per prorogare la CIGS: 8,6 milioni per il 2025 e 11,4 milioni per il 2026, utilizzabili anche per formazione legata alle bonifiche. Dal 18 dicembre 2025, chi lavora durante la CIG deve comunicarlo preventivamente all’INPS (pena decadenza) e immediatamente anche al datore di lavoro. La Manovra 2026 stanzia 100 milioni per CIGS e mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, prorogando l’esonero dal contributo addizionale; rifinanzia il sostegno ai call center (20 milioni) con indennità fino a 12 mesi per aziende oltre 50 addetti e prevede un ulteriore periodo di CIGS fino al 31 dicembre 2026 per imprese strategiche con almeno 1.000 dipendenti (63,3 milioni). Confermate altre misure (aziende sequestrate, transizioni occupazionali, reindustrializzazioni). Sul post-cessazione, cambia la NASpI anticipata: pagamento in due rate (70% + 30% dopo verifiche). Aumenta a 35.000 euro il requisito reddituale per l’indennità di discontinuità dello spettacolo e, per attori cinema/audiovisivo, si riducono i requisiti contributivi. Infine, congedo parentale fruibile fino ai 14 anni del figlio.