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Con il Messaggio n. 251/2026, l’INPS ha illustrato le novità sul congedo parentale introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che modifica il D.lgs. n. 151/2001. La principale innovazione riguarda l’estensione della finestra temporale di fruizione: per i genitori lavoratori dipendenti il congedo parentale potrà essere utilizzato entro i 14 anni di vita del figlio, anziché entro i precedenti 12 anni. In caso di adozione o affidamento, il limite è fissato a 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia, senza superare la maggiore età. Restano invariati i limiti temporali per i genitori iscritti alla Gestione separata (12 anni) e per i lavoratori autonomi (1 anno). Le nuove regole decorrono dal 1° gennaio 2026 e si applicano ai figli che non abbiano ancora compiuto 14 anni a tale data. Confermati i limiti complessivi di durata: fino a 10 mesi (11 in casi specifici). La procedura INPS per le domande è stata aggiornata l’8 gennaio 2026, consentendo anche il recupero delle richieste pregresse.