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La Legge 199/2025 rafforza in modo deciso i controlli sui pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti, modificando l’art. 48-bis del DPR 602/1972. Dal 15 giugno 2026 viene eliminata la soglia dei 5.000 euro: ogni compenso, anche di importo minimo, sarà sottoposto a verifica preventiva della regolarità fiscale del beneficiario. Le PA dovranno controllare l’eventuale presenza di carichi affidati alla riscossione a carico del professionista e, in caso di inadempimenti, il pagamento non sarà erogato direttamente, ma dirottato all’agente della riscossione fino a concorrenza del debito, con versamento al professionista solo dell’eventuale eccedenza. La misura punta a rafforzare l’efficacia della riscossione e a impedire che soggetti con debiti fiscali ricevano risorse pubbliche senza verifica. Di contro, aumentano i rischi di ritardi e tensioni di liquidità per chi lavora con la PA, rendendo essenziale un attento monitoraggio della propria posizione fiscale e l’uso di strumenti di rateazione o definizione dei debiti.