29 gennaio 2026
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29 gennaio 2026

Ore 17:00 - Milleproroghe 2026: ravvedimento speciale “CPB” esteso anche al 2023, senza cambiare il concordato 2024-2025

Nel Milleproroghe 2026 è stato dichiarato ammissibile un emendamento che amplia il ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale (CPB) 2024-2025, estendendolo anche al periodo d’imposta 2023. L’intervento allarga l’arco temporale della regolarizzazione: il ravvedimento, oggi previsto per le annualità 2018-2022 (art. 2-quater DL 113/2024) per i contribuenti ISA 2023 che hanno aderito al CPB 2024-2025, verrebbe applicato con lo stesso impianto anche al 2023, senza modificare contenuti ed effetti del concordato. La procedura resta basata sul versamento di un’imposta sostitutiva su redditi/addizionali e IRAP, pagabile in unica soluzione o fino a 24 rate mensili con interessi legali; il ritardo di una rata (diversa dalla prima) entro la scadenza della successiva non fa decadere. Nel 2025 è stato chiarito che il pagamento della prima rata entro 5 giorni dal 31 marzo 2025 è tempestivo (termine ultimo 7 aprile 2025). La base imponibile deriva dal reddito dichiarato incrementato in misura variabile in base al punteggio ISA; aliquote 10%-12%-15% per redditi e 3,9% per IRAP, con riduzione del 30% per 2020-2021 e minimo annuo di 1.000 euro. Se approvata, l’estensione consentirebbe di “chiudere” anche il 2023, riducendo rischio di controlli e contenzioso.

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