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News 24

27 settembre 2021

Ore 18:45 - Da Fto il 'Manifesto per la Libertà di Viaggiare"

Confcommercio

Si chiama "Manifesto per la Libertà di Viaggiare". Lo ha redatto Fto, la Federazione turismo organizzato aderente a Confcommercio, e contiene in cinque punti rivendicazioni e proposte contro le chiusure dei viaggi verso molti Paesi extra europei (tra i quali mete turistiche molto amate dagli italiani come Seychelles e Mauritius) sancite dal Dpcm del 2 marzo scorso fino ad almeno il prossimo 25 ottobre. È una situazione che non trova riscontro negli altri Paesi Ue e che è fonte di esasperazione per gli operatori: non caso in occasione della Giornata mondiale del Turismo del 27 settembre un tour operator, Daniele Tonani, ha consegnato il documento ai ministri della Salute, Roberto Speranza, e del Turismo, Massimo Garavaglia, dopo aver percorso in bicicletta per protesta il percorso da Milano a Roma.

"Abbiamo davvero poco da festeggiare, ma la Giornata mondiale del turismo deve ricordare a tutti – commenta il presidente Franco Gattinoni - quanto sia importante viaggiare per conoscere nuovi mondi, nuove culture, per crescere e migliorare se stessi. Poi c'è da far ripartire un comparto come quello del turismo organizzato italiano che ha perso oltre l'80% di fatturato rispetto al 2019 e vede 40mila posti a rischio, di cui il 70% occupato da donne".

Ecco di seguito i cinque punti del Manifesto:

-"Liberi di viaggiare perché vaccinati". Se la campagna vaccinale è stata un successo è perché gli italiani hanno sentito come un dovere tutelare la propria salute e quella degli altri. I vaccinati con doppia dose, ormai oltre l'80%, devono però ora vedere riconosciuto il proprio diritto a spostarsi liberamente, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, anche fuori dai confini europei. Il vaccino è e deve essere lo strumento principale che permetta di tornare alla normalità e dunque di viaggiare con ritrovata serenità e libertà. È inoltre scientificamente provato che le persone vaccinate hanno una minore possibilità di contrarre e diffondere il virus.

-"Liberi di viaggiare per l'economia del turismo". Il turismo è il motore dell'Italia. Tornare a viaggiare liberamente significa restituire la possibilità di lavorare a tutte le aziende del comparto e ai loro dipendenti, fermi da marzo 2020, aziende che hanno permesso e permetteranno ai nostri connazionali di muoversi protetti e tutelati in tutto il mondo. Portare gli italiani fuori dai confini europei agevola anche il turismo in entrata poiché fortifica i rapporti con gli Stati che ospitano i viaggiatori italiani favorendo azioni di promozione turistica.

-"Liberi di viaggiare come gli altri cittadini europei". Torniamo a viaggiare, tutti. Oggi agli italiani viene impedito di viaggiare verso mete extra Ue, a differenza dei cittadini comunitari che nella stragrande maggioranza dei casi sono liberi di farlo. Non rendiamo il viaggio un privilegio di alcune nazioni a discapito di altre!".

-"Liberi di viaggiare per crescere". Il viaggio è da sempre incontro di culture. Limitare la possibilità di fare questa importante esperienza per lungo tempo, addirittura per anni, rappresenta un significativo passo verso l'impoverimento culturale. Solo incontrando culture diverse dalla propria e confrontandosi con esse è possibile sviluppare e implementare nuovi saperi e nuova consapevolezza. Il turismo non è solo svago, ma un imperdibile occasione per avvicinarsi al mondo abbattendo preconcetti e pregiudizi.

-"Liberi di viaggiare perché finalmente è possibile". Non è solo il vaccino la chiave di volta per viaggiare in sicurezza. Esistono ormai protocolli sperimentati e di comprovata efficienza che permettono ai viaggiatori di spostarsi in totale tranquillità e senza correre rischi. Attraverso tracciamenti già utilizzati da tutti gli Stati e garantendo tamponi alla partenza e all'arrivo in destinazione, il rischio di diffondere il contagio da coronavirus è fortemente ridimensionato.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

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