23 dicembre 2022
23 dicembre 2022

Ore 9:50 – Extraprofitti, tassazione se i ricavi energetici sono il 75%

Gli emendamenti al disegno di legge di Bilancio, approvati in commissione della Camera e ora in discussione in aula, intervengono anche sul contributo straordinario delle imprese energetiche, sia per il 2022 sia per il prossimo anno. La tassazione dell’extraprofitto è così stata rivista con nuove regole di esclusione e di calcolo, ma senza differenziare gli obblighi in base alla fonte del prodotto energetico. Un fattore, secondo molti, di cui si sarebbe dovuto invece tener conto, con riguardo alle politiche virtuose delle imprese che avevano generato extraprofitto investendo in energia pulita, sostenibile e rinnovabile. Per entrambi gli anni, la prima novità riguarda lo stabilimento di una soglia che fa scattare l’obbligo contributivo: per il 2023 sarà dovuto solo se almeno il 75% dei ricavi del periodo d’imposta precedente deriva da attività di produzione di energia elettrica, gas metano o estrazione di gas naturale. La soglia è la stessa anche per il 2022, ma con riferimenti diversi: questo contributo si calcola infatti in misura percentuale del 25% all’incremento del saldo tra le operazioni attive e passive. La legge di Bilancio corregge poi la formazione della base imponibile, principale problematica della tassazione secondo la legge originariamente formulata: con le nuove modifiche, non concorrono infatti a formare base imponibile le operazioni di cessione e acquisto di titoli non rappresentativi di merci e quote sociali che intercorrono tra le imprese energetiche soggetti allo specifico contributo, o le operazioni attive non soggette a Iva.
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