1 giugno 2026

Proroga versamenti 2026, si può rinunciare allo slittamento al 20 luglio e applicare ancora lo 0,40%?

Autore: Redazione Fiscal Focus

È possibile rinunciare alla proroga ISA e pagare dal 30 giugno con rate e maggiorazione dello 0,40%?

No. Per i soggetti ISA interessati dalla proroga 2026 il nuovo termine ordinario è il 20 luglio: non è possibile scegliere il vecchio calendario del 30 giugno per applicare la maggiorazione dello 0,40%. 

La proroga dei versamenti decisa con il decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89 modifica, per il solo periodo d’imposta interessato, la scansione temporale dei pagamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali. Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, e che rientrano nei limiti di ricavi o compensi previsti, i versamenti in scadenza ordinaria al 30 giugno 2026 sono differiti al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.

La regola riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA. La stessa disciplina si estende anche ai contribuenti che applicano il regime forfettario, il regime di vantaggio, ai soggetti con cause di esclusione dagli ISA e ai soci o associati di società, associazioni e imprese trasparenti ai sensi degli articoli 5,115 e 116 del TUIR, purché il soggetto partecipato presenti i requisiti richiesti.

Il punto centrale è che il decreto non concede una mera facoltà individuale di spostare o non spostare il termine, ma ridetermina il termine di versamento per la platea interessata. Di conseguenza, per tali contribuenti, il riferimento operativo non è più il 30 giugno, bensì il 20 luglio 2026.

Da ciò discende anche l’effetto sulla maggiorazione. L’articolo 17, comma 2, del DPR 7 dicembre 2001, n. 435 prevede ordinariamente la possibilità di eseguire i versamenti entro i 30 giorni successivi applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Tuttavia, per il 2026, il decreto-legge n. 89 interviene espressamente in deroga a tale disposizione e stabilisce che i soggetti ISA possono pagare entro il 20 luglio senza maggiorazione, oppure entro il 30° giorno successivo al 20 luglio ma con maggiorazione dello 0,80%.Pertanto, la finestra successiva non è più quella 1° luglio-30 luglio con lo 0,40%, ma quella successiva al 20 luglio, con applicazione dello 0,80%.

In termini pratici, le alternative sono due:

  • pagamento entro il 20 luglio 2026, anche mediante rateazione secondo le regole ordinarie
  • oppure pagamento dal 21 luglio ed entro il termine differito di 30 giorni, con maggiorazione dello 0,80%, anche in caso di rateazione.

Non appare quindi sostenibile una “rinuncia” allo slittamento per conservare il precedente meccanismo dello 0,40%. Il pagamento effettuato prima del 20 luglio resta ovviamente possibile come pagamento anticipato rispetto al nuovo termine, ma non consente di costruire un piano rateale fondato sul vecchio termine del 30 giugno né di applicare la maggiorazione dello 0,40%.

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