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Quando un contribuente è deceduto, la sua precompilata può essere gestita da un erede: può prendere visione dei dati inseriti o messi a disposizione dall’Agenzia, controllare l’esito della liquidazione, modificare o integrare il modello e procedere direttamente all’invio tramite web.
Nella propria area riservata è infatti possibile consultare il modello predisposto sulla base delle informazioni contenute nelle Certificazioni Uniche, nell’Anagrafe tributaria e nei dati comunicati da soggetti terzi.
Per farlo bisogna ottenere una specifica abilitazione e, una volta raggiunto il servizio, selezionare l’opzione “Accedi alla dichiarazione in qualità di erede”. L’erede, dunque, accede con la propria identità digitale e non deve cambiare utenza.
L’erede può attestare la propria condizione, secondo quanto previsto dal dpr n. 445/2000, utilizzando il servizio online “Autorizzazioni”, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Dopo essersi autenticato con SPID, CIE, Carta Nazionale dei Servizi oppure, nei casi previsti, con le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia, deve entrare nella sezione “Il tuo profilo”, selezionare la funzione “Autorizzazioni” e premere il pulsante “Erede”. A questo punto servirà cliccare sul collegamento “Visualizza e gestisci le tue richieste di autorizzazione” e inserire i dati necessari alla presentazione della dichiarazione sostitutiva che certifica la qualità di erede.
Per gli utenti che hanno effettuato l’accesso con le credenziali Entratel - Fisconline è richiesto anche l’inserimento del codice pin. Se la procedura si conclude correttamente, il sistema mostra una schermata con il numero di protocollo assegnato alla richiesta.
Il canale online non è l’unica strada percorribile: l a richiesta sottoscritta con firma digitale può essere trasmessa, come allegato a un messaggio di posta elettronica certificata, a una qualsiasi Direzione provinciale dell’Agenzia. Se il modulo è compilato in formato cartaceo e firmato a mano, può essere inviato come copia per immagine del documento analogico, allegando anche la copia del documento di identità dell’erede. In alternativa, l’interessato può recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale ed esibire la documentazione che attesta la condizione di erede oppure presentare una dichiarazione sostitutiva.
Occorre specificare che, se l’erede è già stato autorizzato ad accedere alla dichiarazione precompilata nell’anno precedente, l’abilitazione resta valida anche per l’anno in corso. Non è quindi necessario ripetere ogni volta la procedura.
È prevista una procedura specifica anche nel caso in cui l’erede tenuto a presentare la dichiarazione per il contribuente deceduto sia un minore oppure un soggetto rappresentato, ad esempio sottoposto a tutela.
In queste circostanze, il genitore o il rappresentante legale può utilizzare il servizio web per ottenere l’abilitazione all’invio della dichiarazione per conto dell’erede. Prima di procedere però deve avere già richiesto e ottenuto l’abilitazione all’accesso ai servizi online disponibili nell’area riservata, secondo le modalità stabilite dal provvedimento del 22 settembre 2023.
Da quest’anno inoltre l’ambito delle autorizzazioni si allarga ulteriormente. L’erede che non può occuparsi personalmente dell’adempimento, oppure preferisce affidarlo a un altro soggetto, può nominare una persona di fiducia, a condizione che quest’ultima sia abilitata ai servizi online dell’Agenzia.
Una volta ottenuta l’abilitazione, l’Agenzia mette a disposizione dell’erede la dichiarazione dei redditi della persona deceduta, completa dei dati reddituali e delle informazioni già comunicate da soggetti esterni. Nel modello possono quindi confluire, tra gli altri, le spese sanitarie, gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e gli ulteriori elementi presenti nell’Anagrafe tributaria.
Il limite della riservatezza non permette all’erede di visualizzare il dettaglio delle singole spese sanitarie e dei relativi rimborsi, ma soltanto i dati aggregati per tipologia riferiti al defunto e ai suoi familiari a carico, sempre che non sia stata esercitata opposizione all’utilizzo. Dopo aver esaminato le informazioni precaricate, l’erede può modificare o integrare il modello e inviarlo direttamente attraverso l’applicazione web.
Nel caso in cui l’abilitazione sia stata concessa a più eredi, se uno di loro ha già accettato o tramesso la dichiarazione, gli altri potranno comunque continuare a visualizzarla ma non potranno più modificarla né inviarla.
Per l’anno d’imposta 2025, gli eredi abilitati possono utilizzare non soltanto il modello Redditi Persone fisiche, ma anche il modello 730. Questa possibilità è riconosciuta se il contribuente è deceduto nel 2025 oppure entro il 30 settembre 2026 e, naturalmente, se possedeva i requisiti per presentare il 730. Per le persone decedute dopo il 30 settembre 2026, invece, la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2025 può essere presentata esclusivamente mediante il modello Redditi PF.
Dopo aver ottenuto l’abilitazione, l’erede deve autenticarsi nell’area riservata con SPID, CIE, CNS oppure, se titolato, con le credenziali Entratel/Fisconline. Dalla propria area personale deve quindi aprire il servizio “Dichiarazione precompilata” e selezionare la voce “Accedi alla dichiarazione in qualità di erede”.
A questo punto l’erede può verificare i dati già presenti nel modello, correggere o integrare le informazioni incomplete o inesatte e, una volta conclusi i controlli, trasmettere la dichiarazione direttamente tramite l’applicazione web.