2 ottobre 2023

Isee a pagamento: dal 1° ottobre 2023

Al costo di 25 euro ai CAF

Autore: Antonio Tursi
Il Governo ha deciso di non remunerare più i CAF per il servizio di assistenza alla compilazione della DSU/ISEE se nel numero dei componenti il nucleo familiare non ci sono state variazioni, per contro la Consulta Nazionale dei CAF, ha deciso che, in questi casi, il costo sarà a carico dei cittadini che per il servizio di compilazione e presentazione della DSU/ISEE corrente dovranno pagare 25 euro.

Questa novità è la conseguenza del nuovo Decreto Lavoro n. 48/2023 che, dal 1° ottobre 2023, stabilisce che resterà gratuito il servizio di assistenza alla compilazione della prima DSU/ISEE e di quelle successive solo se presenteranno una variazione nel numero dei componenti il nucleo familiare.

Alla decisione del Governo ha fatto seguito quella della Consulta Nazionale dei CAF: nei casi in cui il costo del servizio non venga coperto dall’INPS, sarà a carico dei cittadini. Il costo sarà di 25 euro, un importo che i cittadini dovranno pagare ogni qual volta saranno costretti a presentare un ISEE in corso di validità senza alcun cambiamento della struttura familiare, praticamente 25 euro ogni 6 mesi circa.

Sottolineiamo che la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) / ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) in corso di validità, viene richieste soprattutto per la certificazione della situazione economica patrimoniale familiare svantaggiata che permette l’accesso alle agevolazioni per usufruire dei servizi sanitari e sociali.

Il valore dell'ISEE, infatti, viene certificato in un documento chiamato Attestato o Dichiarazione ISEE da presentare all'ente a cui si richiede la prestazione agevolata. Per ottenerlo va compilata e presentata all'INPS la DSU con i dati anagrafici reddituali e patrimoniali di tutti i componenti del nucleo familiare. Con il Decreto Crescita 2019 la durata dell’ISEE corrente è passata da 2 a 6 mesi. Inoltre, non esiste più un ISEE univoco, ma certificazioni diverse in riferimento alle prestazioni richieste o al tipo di soggetto interessato, al momento sono sei le tipologie disponibili.

L’INPS ha reso disponibile online il nuovo PORTALE UNICO ISEE, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che aiuta i cittadini alla compilazione della certificazione.
Il nuovo Portale unico ISEE riunisce le varie modalità di acquisizione dell’ISEE in un unico punto di accesso. Si ricorda che per l'accesso è necessario munirsi di identità digitale come lo SPID, CIE o CNS.


Documenti necessari per la compilazione della DSU - Ricordiamo di seguito tutta la documentazione necessaria alla compilazione della DSU:
  • Codice Fiscale e Documento d’identità del dichiarante
  • Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge non residente e del figlio a carico non convivente esclusivamente se il figlio non è coniugato o se non ha figli o se di età inferiore a 26 anni.
  • Contratto di affitto registrato (in caso di residenza in locazione al momento della sottoscrizione della DSU)

Redditi da presentare - Per le DSU presentate nel 2023 il reddito di riferimento è quello del 2021:
  • Modello 730 e/o Modello Redditi 2022 (redditi 2021) e per i dipendenti/pensionati modello CU 2022 (redditi 2021)
  • Certificazioni relative a redditi esenti da imposta o assoggettati a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta
  • Altra documentazione attestante altri tipi di compensi
  • Dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli
  • Valore del patrimonio netto per le imprese individuali
  • Sentenza di separazione o divorzio con l’indicazione dell’eventuale assegno di mantenimento per i figli

Nel caso in cui tutti i redditi prodotti nell’anno 2021 siano stati dichiarati nella dichiarazione dei redditi 2022 (redditi 2021) il dato sarà acquisito dall’INPS direttamente tramite l’Agenzia delle Entrate e utilizzato in fase di calcolo dell’Indicatore ISEE.

Va poi dichiarato il patrimonio Mobiliare e Immobiliare al 31/12/2021:
  • Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare (depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare) anche detenuto all'estero
  • Tipologia (esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc) e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell'istituto bancario o società di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente di chiusura dei rapporti patrimoniali
  • Saldo e giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali (estratti conto trimestrali e/o mensili)
  • Per lavoratori autonomi e società: patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti
  • Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all'estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE (Imposta Valore Immobili Estero) dell'immobili detenuti all'estero
  • Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali)
  • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l'acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà
  • Certificazione inerente altra attività finanziaria posseduta al 31/12 /2021

Autoveicoli e Imbarcazioni di proprietà alla data di presentazione della DSU
  • Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto

In caso di presenza di Disabilità
  • Certificazione della disabilità ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e/o per l’assistenza personale
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