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Economia & Società

12 luglio 2021

Le vittorie italiane, un toccasana per l’economia

Dai “Maneskin” alle Nazionale di Mancini, una striscia positiva di imprese artistiche e sportive che ripulito l’immagine del nostro Paese e facilmente nei prossimi mesi avrà un effetto a rilascio controllato sui conti

Autore: Antonio Gigliotti
Italia
Non è solo una questione calcistica che fa bene al cuore di un Paese che ha lottato in modo duro contro la pandemia, non sono solo i gesti atletici di Bonucci, Chiesa, Chiellini e Donnarumma: la vittoria dell’Italia è molto, molto di più.

Secondo alcuni calcoli basati su modelli statistici, la conquista italiana sul sacro prato di Wembley potrebbe valere lo 0,7% del Pil, tradotto in moneta sonante più o meno 12 miliardi di euro. Calcoli ipotetici al momento difficili da fare, ma confortati da casi di grandi vittorie calcistiche che si sono rivelate un’enorme occasione economica. Un esempio è il trionfo Azzurra ai mondiali del 2006, seguito a ruota da balzo del +10% dell’export italiano. Potrebbe facilmente essere lo stesso per Euro 2020, addirittura con qualche decimale in più, una vittoria da guardare anche dal punto di vista dell’immagine vincente di un Paese passato da “Cenerentola” europea sempre in affanno alla stratosfera.

Una striscia positiva iniziata con i “Maneskin” che stravincono l’Eurofestival, seguita dall’Italia del Basket, che dopo 17 anni torna alle Olimpiadi dopo aver piegato la Serbia, e dalla sofferta ma rotonda vittoria della Nazionale di Mancini. È mancato solo Berrettini di fronte a Djiokovic, per completare un quadretto che tradotto in cifre potrebbe valere comodamente 12 miliardi di euro, con effetti benefici sull’economia italiana per un lungo periodo, prolungando le stime della Commissione europea che già parlano di un Pil per quest’anno stimato al +5%. Un bagno di immagine che oltre a riflettersi sul Made in Italy avrebbe nel turismo una delle cartine tornasole della galoppante ripresa italiana.

La Nazionale, giusto per essere precisi, chiude la trionfale spedizione di Euro 2020 incassando 28,5 milioni di euro: 1,5 garantiti dall’accesso agli ottavi, altri 2,5 da quello ai quarti di finale, 4 dalla semifinale e altri 5 dalla finale. A questi vanno aggiunti un milione di euro per ogni vittoria (e l’Italia ha battuto tutti), e altri tre milioni incassati alzando la coppa al cielo nella notte di Wembley. Altro che calci ad un pallone.
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