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Economia & Società

4 giugno 2021

Tassa minima globale: argomento centrale del G7 Finanze a Londra

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Nella giornata odierna, ha avuto inizio a Londra, il G7, ovvero un foro di dialogo di massimo livello tra i leader delle principali democrazie industrializzate del mondo. L’argomento centrale dell’incontro è il progetto di una tassazione minima globale, avanzata dal Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, la quale riceve il consenso dalle maggiori potenze europee. Tale incontro è il primo appuntamento in presenza tra i ministri delle Finanze che anticipa il vertice dei capi di Stato, in programma nella prossima settimana.

L’introduzione di una tassa minima globale, proposta dall’amministrazione americana, rappresenta per l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il primo passo verso una vasta riforma fiscale, la quale permetterebbe di tassare i profitti delle grandi multinazionali, soprattutto i colossi digitali. Nel dettaglio, il governo statunitense, nel mese di maggio, ha proposto un’imposta societaria minima globale, almeno pari al 15%, per cercare di limitare la caduta delle aliquote societarie e per impedire alle multinazionali di spostare i propri profitti nei paradisi fiscali.

A tal proposito, il ministro delle Finanze britannico, Rishi Sunak, ha sottolineato in una dichiarazione all’apertura della riunione, l’importanza della tassazione minima globale, in modo che le aziende paghino la giusta quantità di tasse nel posto giusto, auspicandosi di ottenere un accordo equo con i loro partner. Da quanto diffuso dal quotidiano britannico, The Guardian, i ministri delle finanze di Germania, Francia, Italia e Spagna (quest’ultima nazione non è membro del G7), porteranno avanti una posizione comune, e, nella stessa direzione anche il ministro italiano Daniele Franco, il francese Bruno Le Maire, il tedesco Olaf Scholz e la spagnola Nadia Calvino, i quali sottolineano la possibilità concreta di raggiungere un accordo durante il G20 Finanza che si terrà nel mese di luglio.

In conclusione, il quotidiano britannico, evidenzia che da oltre quattro anni, Francia, Italia, Germania e Spagna, collaborano per creare un sistema fiscale internazionale equo ed efficiente, per cui è necessario trovare un accordo. Tra l’altro, il ministro francese, Le Maire, ha pubblicato un tweet, attraverso il quale rende noto che a breve si firmerà un accordo globale sull’imposta sulle società.
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