16 luglio 2016

770: LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DEI COMMERCIALISTI CHIEDONO LA PROROGA

Autore: ESTER ANNETTA

Cambiano gli attori, ma il copione resta invariato.
Alla richiesta formulata non più di due giorni fa all’Agenzia delle Entrate dal Presidente del CNDCEC, Gerardo Longobardi, di intervenire con un provvedimento di slittamento dei termini per l’invio delle dichiarazioni dei contribuenti, segue infatti la replica delle Associazioni nazionali degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ADC - AIDC - ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO.

Come già accaduto lo scorso mese di giugno - quando, con una formale missiva indirizzata al Ministro ed ai Vice Ministri del MEF ed all’Agenzia delle Entrate, chiesero la proroga della scadenza del termine per i versamenti relativi al Modello Unico - dette Associazioni hanno ieri divulgato un comunicato stampa nel quale, ribadendo la loro perplessità per l’ostinazione dell’Amministrazione Finanziaria nel voler “mantenere e richiedere ancora un adempimento tanto inutile” quale è l’invio dei modelli 770 (previsto - in virtù di un provvidenziale e tuttavia non sufficiente slittamento per pausa estiva - per il 21 agosto), si vedono costretti a chiedere lo spostamento della relativa scadenza al 30 settembre.

A riguardo nel comunicato si lamenta come l’Agenzia delle Entrate - in considerazione della circostanza che quest’anno la scadenza del 31 luglio prevista per alcuni pagamenti cade di domenica e quindi, per legge, dovrebbe posticiparsi automaticamente al 1° agosto e slittare ulteriormente al 21 per via della pausa estiva, - non si sia affatto premurata di fornire in tempo utile e con un opportuno avviso “chiaro e tempestivo” indicazioni circa l’estensibilità di tale posticipo anche alla scadenza del 770, limitandosi soltanto ad effettuare un aggiustamento dello scadenziario fiscale sul proprio sito.

Peraltro, come accennato, detto spostamento non appare risolutivo ma, anzi va ad incrementare l’ingorgo degli adempimenti differiti a dopo ferragosto, creando – come si legge nel comunicato – un aggravio “delle difficoltà che in questo periodo vivono gli Studi professionali”, alle prese con i modelli Unico e le altre richieste da evadere in conseguenza delle pervenute comunicazioni di anomalia dei dati relativi agli studi di settore e delle lettere per la compliance recapitate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti.

Indispensabile appare quindi l’ulteriore richiesta di spostamento della scadenza al 30 settembre, nell’interesse tanto della Categoria di poter operare con maggiore attenzione e serenità quanto dell’Erario di “incassare il gettito fiscale più importante dell’anno”.
Il tutto sempre nell’attesa che non tardi a giungere un adeguato e definitivo intervento legislativo di riordino del’intero calendario fiscale, come più volte invocato.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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