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Responsabilità e attenzione alla base - A prender la parola sulla paradossale situazione che ha investito i vertici del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è stata recentemente l’Associazione Nazionale Professionisti d’Impresa che ha invitato le parti a superare l’impasse con senso di responsabilità e attenzione nei confronti della categoria. “Qualora questo invito non fosse raccolto, si procederà, senza indugio, alla raccolta di firme per chiedere al Ministero competente che, nella fase d’incertezza sull’esito del voto, si adoperi ad emettere idoneo provvedimento di COMMISSARIAMENTO previo ANNULLAMENTO delle elezioni del 15 e 16 ottobre u.s. e vengano PROCLAMATE NUOVE ELEZIONI”, spiega il presidente Italo Furlotti in un comunicato diffuso ieri.
La crescente fiducia - La nota dell’associazione intende illustrare le condizioni nelle quali versa attualmente la categoria, caratterizzate da sfiducia nei confronti delle figure poste a guida e di sconforto alla luce di un’evidente assenza di tutele e rappresentanza. “Tra i 114.000 iscritti, ad ora privi di tutela, va prendendo corpo una inedita miscela di frustrazione, di timore per il futuro e di disorientamento. Ci sono momenti cruciali in cui è necessario guardare agli interessi diffusi piuttosto che allo scranno e fare un passo indietro nella consapevolezza che, se si esita e si rinvia, si ottiene solo di essere travolti dagli eventi. Il logorante psicodramma che vive la ‘base’ incolpevole va risolto senza tentennamenti e al più presto”, spiega l’Associazione Nazionale Professionisti d’Impresa nel proprio comunicato.
Necessità e voglia di rivalsa – La categoria deve vincere su ogni personalismo, questa è la sintesi di quanto prospettato dall’Associazione guidata da Furlotti. L’auspicio della sigla sindacale è che le diverse componenti candidate decidano finalmente di fare quel “passo indietro” da più versanti richiesto, al fine di concedere un ampio respiro al Consiglio nazionale che ha senz’altro bisogno di rinnovarsi e crescere. Il desiderio dell’Associazione si identifica con l’evidente opportunità di chiudere le porte alle aride polemiche che stanno alimentando un confronto malsano tra le schiere della categoria, aprendo invece la strada al rinnovamento costruito sulla base di un lavoro condiviso e fondato sulla cooperazione. “È urgente che raccolgano ADESSO, SENZA SE E SENZA MA, l’invito della Base affinché, in un quadro di rinnovata, necessaria ed opportuna coesione, si scriva la parola FINE ad una fase convulsa, complessa e indecorosa che ha caratterizzato il periodo successivo alle elezioni del 15 e 16 Ottobre u.s. – continua Furlotti - Lavoriamo insieme per ricreare le basi per la più ampia convergenza sui primari ed irrinunciabili obbiettivi di tutela e di benessere della Categoria e per la presenza costante nel dibattito politico sui temi della fiscalità”.