Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Sedersi ad un tavolo e parlare, parlarsi. Le sei sigle sindacali dei commercialisti italiani hanno scelto Agrigento per confrontarsi e, possibilmente, fissare un percorso comune per affrontare le sfide future. E sul campo ce ne sono davvero molte: mediazione civile e commerciale che rischia di cambiare in corso la sua normativa per assecondare le pretese degli avvocati. “Una normativa che, però, ha già messo in moto l’organizzazione dei commercialisti che hanno previsto corsi di formazione e fondato enti per prepararsi a questa nuova opportunità professionale”, fa notare Vilma Iaria, Presidente ADC. “Per questo – le fa eco Giuseppe Pozzato, Presidente ANC, organizzatore del Convegno siciliano – è importante, per noi sindacati, essere uniti nel portare avanti le istanze a tutela della nostra Categoria”. Si parla in questi giorni di riforma fiscale. Un tema caro ai Commercialisti caricati di maggiori oneri e senza alcun ritorno economico o nessun aiuto per snellire le procedure richieste. Il Fisco è promotore di un sistema volto a far cassa e non di un progetto a restituire maggiore equità al sistema di riscossione. “Altra riforma su cui noi sindacati dobbiamo partecipare è quella del federalismo – sottolinea Vilma Iaria – capire come è applicato e, con questo convegno lo abbiamo capito, non è un mostro da temere e sconfiggere, ma un’opportunità da sfruttare”.
La revisione legale è un altro tasto dolente per i commercialisti: una battaglia che deve essere giocata e vinta. Devono essere abbattuti i tentativi di sottrarre al commercialista quella che è una funzione propria della sua professione. Una funzione che, tra l’altro, svolge con grande successo e capacità. Per non parlare del diritto alla malattia, unica Categoria a non averlo. Non ci sono giustificazioni possibili a eventuali ritardi sul rispetto delle scadenze, neanche se si hanno gravi problemi di salute
Su questi argomenti, su questi interventi normativi i Commercialisti devono essere presi in considerazione. Questo è l’obiettivo che l’Associazione nazionale dei Commercialisti ha lanciato durante l’incontro di Agrigento, e che le altre cinque sigle sindacali (ADC, UNAGRACO, UNDCEC) hanno accettato.
Per ora non si parla ancora di fusione, ma l’idea che Giuseppe Pozzato lancia è quella di una confederazione sindacale “per superare eventuali paletti o perplessità che non hanno più ragione di esistere”.