19 novembre 2014

Alluvione. Risposte poco chiare dal governo

Anc: sulla sospensione degli adempimenti fiscali le risposte sono state tardive e poco chiare.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La sospensione e l’emergenza - La sospensione degli adempimenti fiscali per tutti quei soggetti contribuenti che hanno subito danni provocati da eventi climatici particolarmente violenti, dovrebbe essere una tematica all’ordine del giorno in un Paese come il nostro che è frequentemente scosso da situazioni di siffatta natura. Attualmente il problema è stato messo in evidenza dall’Associazione nazionale commercialisti guidata da Marco Cuchel. Sottolineando come le recenti alluvioni abbiano riproposto la questione della sospensione degli adempimenti fiscali in capo ai cittadini contribuenti e alle aziende che risiedono nelle zone colpite, la sigla sindacale ha chiarito che innanzi a simili eventi lo Stato, nella sua veste fiscale, dà ai contribuenti interessati scarse quanto inadeguate risposte. Risposte che in genere vengono affidate a provvedimenti dell’ultima ora, spinti da situazioni emergenziali.

Il focus Anc – Sul punto, l’Associazione nazionale commercialisti ha posto un interessante focus. Analogamente a quanto accaduto in occasione dell’evento tellurico che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012, il presidente Cuchel ritiene “doveroso richiamare ancora una volta l’attenzione del Legislatore sulla necessità, non più procrastinabile, di introdurre una normativa atta a rendere automatica l’adozione, in presenza della dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza, di provvedimenti di proroga e sospensione di tutti gli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale, nonché delle scadenze nei confronti degli istituti di credito, a favore delle comunità colpite”.

La recente alluvione – La recente alluvione verificatasi soprattutto nei territori liguri tra il 10 e il 14 ottobre scorsi ha fatto scaturire un immediato provvedimento firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze circa la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, purtroppo però erano rimaste escluse le ritenute a carico dei sostituti d’imposta. A tale mancanza il dicastero guidato da Padoan ha posto rimedio solo negli ultimi giorni affidando a una nota la precisazione secondo cui l’Agenzia delle Entrate potrà decidere di non applicare sanzioni nei confronti dei sostituti d’imposta operanti nelle aree interessate dall’alluvione. Tenendo conto di ciò, l’Anc ritiene che una simile risposta non possa considerarsi esaustiva innanzi alle esigenze e alle difficoltà dei cittadini/contribuenti danneggiati. Il parere infatti è che non solo appaia “tardiva ma anche priva di quella chiarezza e determinatezza che, nel caso specifico, non solo sono auspicabili ma anche doverose. Con riferimento alle alluvioni di questi ultimi giorni che hanno colpito nuovamente numerose regioni del Paese, l’ANC fa appello alle Istituzioni affinché ci sia un intervento risoluto e tempestivo, per la sospensione dei termini di versamento e degli adempimenti fiscali, a favore delle comunità colpite”, ha concluso l’Associazione presieduta da Cuchel.

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