29 gennaio 2014

Amministrazioni giudiziarie: si parte con l’Albo

Pubblicato il decreto attuativo che darà il via all’Albo. Nell’elenco commercialisti e avvocati
Autore: Redazione Fiscal Focus

Albo amministratori giudiziari - Sulla Gazzetta ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2014, è stato pubblicato il D.M. n. 160 del 19 settembre 2013, ovvero il decreto che reca le disposizioni in materia di iscrizione nell'Albo degli amministratori giudiziari di cui al D.Lgs. 4 febbraio 2010, n. 14, e le modalità di sospensione, cancellazione dal suddetto Albo e di esercizio del potere di vigilanza da parte del Ministero della Giustizia. Il regolamento emanato dal ministro della Giustizia di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze e con il ministro dello Sviluppo economico reca in particolare le disposizioni in materia di iscrizione nell’albo, e le modalità di sospensione e di cancellazione dallo stesso, oltreché le modalità di esercizio del potere di vigilanza da parte del Ministero della Giustizia.

Articolazione dell’Albo -
Secondo le disposizioni del decreto, l'Albo è istituito presso il Ministero della Giustizia che è il titolare del trattamento dei dati personali. L'Albo è articolato nella “sezione ordinaria” e nella “sezione esperti in gestione aziendale”. L'iscrizione nella sezione esperti in gestione aziendale comporta anche l'iscrizione nella sezione ordinaria dell'Albo.

Tenuta dell’Albo - L'Albo è tenuto con modalità informatiche (verrà inserito in uno spazio dedicato, nel sito del Ministero della Giustizia con una area di ascesso libera e una riservata), che assicurino una rapida elaborazione di dati con finalità anche statistiche e ispettive. L'Albo è suddiviso in due parti, una parte pubblica e una parte riservata. Nella parte pubblica sono inseriti i dati identificativi, l'indirizzo di posta elettronica certificata dell'amministratore giudiziario, la sezione dell'Albo nella quale è iscritto e l'Ordine professionale di appartenenza. Nella parte riservata invece, sono inseriti gli incarichi ricevuti, con specifica indicazione dell'autorità che ha attribuito l'incarico, nonché della data di conferimento e di cessazione, gli acconti e il compenso finale ricevuti.

L’accesso riservato -
Alla parte riservata dell'Albo è consentito l'accesso ai magistrati, ai dirigenti delle cancellerie che si occupano degli affari penali e delle segreterie delle Procure della Repubblica, nonché al Direttore dell'Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, o ad un soggetto da quest'ultimo delegato.

La domanda di iscrizione - Sono iscritti, tramite la presentazione della domanda, i soggetti che dimostrano di possedere i requisiti professionali, nonché di onorabilità previsti dal D.Lgs. 14/2010. Il soggetto che intende richiedere l'iscrizione nell'Albo deve inoltrare al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, Direzione generale della giustizia civile, la domanda di iscrizione, compilata secondo il modello approvato, e producendo in allegato anche:

  • specifica indicazione della sezione dell'Albo per la quale richiede l'iscrizione;
  • specifica certificazione attestante l'Albo professionale presso il quale è iscritto, e la data di iscrizione;
  • certificazione di non avere subito provvedimenti disciplinari dall'Ordine professionale di appartenenza;
  • certificazione dell'ordine di appartenenza di essere in regola con i crediti formativi professionali di cui agli obblighi previsti dal programma di formazione dell'ordine professionale di appartenenza;
  • documentazione comprovante il possesso dei requisiti di professionalità;
  • dichiarazione di possesso dei requisiti di onorabilità;
  • attestazione di frequentazione con profitto di corsi di formazione post-universitari di secondo livello in materia di gestione di aziende o di crisi aziendale;
  • indicazione della casella di posta elettronica certificata sulla quale saranno effettuate le comunicazioni;
  • attestazione del pagamento del contributo di cui all'articolo.

Relativamente alla richiesta di iscrizione nella sezione speciale dell'Albo, il soggetto è tenuto ad allegare alla domanda la documentazione comprovante l'espletamento dell'attività di gestione di aziende o di crisi aziendale, specificando l'atto o gli atti giudiziari dai quali è derivato l'incarico di svolgere la suddetta attività, nonché la data di assunzione dell'incarico di amministratore per società od aziende. Coloro che hanno già presentato domanda nella fase di prima formazione dell’Albo di cui all’articolo 7 comma 2 del D.Lgs. 14/2010, devono integrare la documentazione presentata secondo quanto stabilito dal regolamento attuativo (art. 10 D.M. 160/2013). Si ricorda che la domanda, va sottoscritta con la firma digitale e deve essere presentata, unitamente agli allegati, in modalità telematica.

Contributi da versare -
Per l'iscrizione all'Albo è dovuto un contributo di cento euro, e per la tenuta dell'Albo è posto a carico dell'iscritto un contributo annuo di altre cento euro. Per i soggetti iscritti o che formulano richiesta di iscrizione in entrambe le Sezioni dell'Albo, il pagamento del contributo di iscrizione alla “Sezione esperti in gestione aziendale” si intende comprensivo anche del contributo di iscrizione alla “Sezione ordinaria”. Il contributo va versato entro il 31 gennaio di ciascun anno, e la relativa attestazione di pagamento deve essere inviata al Ministero della giustizia entro il 30 aprile successivo. Per l'anno 2013 il contributo dovrà essere versato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto prevista per il prossimo otto febbraio 2014.

Anzianità di iscrizione -
Possono essere iscritti al suddetto Albo i soggetti domiciliati in Italia che hanno concretamente svolto attività professionale, e risultino iscritti da almeno cinque anni nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e degli Avvocati. L’anzianità di iscrizione viene ridotta a tre anni se il professionista attesta la frequentazione di un corso di formazione post universitaria in materia di gestione della crisi aziendali.
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