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Il focus Anc - L’associazione nazionale dei commercialisti presieduta da Marco Cuchel, di concerto con il proprio “Polo Scientifico” rappresentato dal consigliere Luciano Olivieri, ha diffuso ieri un’importante nota inerente la modifica della disciplina Iva sulle fatturazioni delle operazioni con decorrenza 1° gennaio 2013 (articolo 21, D.P.R. n. 633/1972). Modifica, questa, operata dal D.L. n. 216/12, che a sua volta aveva accolto le indicazioni della direttiva 2010/45/UE.
L’identificazione univoca - L’Anc, annunciando un prossimo più dettagliato approfondimento, ha sottolineato che tra queste novità che dovranno essere ulteriormente esaminate si delinea “quella che prevede che la fattura (anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili) debba evidenziare un ‘numero progressivo che la identifichi in modo univoco’”. Il punto sul quale vuole soffermarsi l’Associazione è che, ad oggi, vi è poca chiarezza in merito a siffatta questione, in quanto non risulta comprensibile l’esatto significato della definizione di “numero progressivo che identifichi univocamente la fattura”. In ragione di ciò, l’Anc chiede un repentino intervento illustrativo da parte della sede ministeriale competente.
Le modalità di numerazione – Tuttavia, al fine di non bloccare le pratiche e poter procedere con il lavoro, l’Associazione propone due modalità di numerazione che potrebbero essere adottate in attesa che dal dicastero emettano gli opportuni chiarimenti richiesti. Ebbene, per numerare la fattura al fine di identificarla in maniera univoca, si potrà procedere seguendo due direttive. “La prima consiste nell’adozione di una numerazione progressiva per tutte le fatture senza il successivo azzeramento previsto alla fine di ciascun anno solare. In tal caso, per la prima fattura emessa nel 2013 la numerazione seguirà quella dell’ultima emessa nel 2012. La seconda modalità prevede l’adozione di una numerazione progressiva nell’ambito di ciascun anno solare, individuando univocamente la fattura con l’anno di emissione della stessa. In tal caso, la numerazione della prima fattura emessa nel 2013 sarà 1/2013 e così a seguire per tutte le ulteriori fatture emesse”.
Diverse serie di numerazione – Nel caso in cui si proceda con la numerazione delle fatture in base a differenti serie di numerazione e avvalendosi di determinati registri sezionali, l’Anc consiglia di osservare le illustrate modalità di numerazione “per ogni serie di numerazione”.
Numeri progressivi – Per concludere, l’Associazione presieduta da Cuchel ricorda che è essenziale accertarsi che “che i numeri progressivi, così come sopra attribuiti (numerazione progressiva oppure numerazione con indicazione dell’anno n. 1/2013, n. 2/2013, ecc.) siano trascritti nel registro delle fatture (nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 23, comma 2, del DPR 26/10/1972, n. 633), specularmente a quanto riportato sul documento. L’articolo 23 del DPR 633/72, infatti, prevede espressamente che siano indicati nel registro, per ciascuna fattura, ‘il numero progressivo e la data di emissione di essa […]’”. Pertanto sarà contestualmente necessario che le case produttrici dei software diano certezza dell’aggiornamento dei programmi, in modo da consentire “la corretta registrazione dei documenti secondo la modalità di numerazione adottata”.