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Il problema dei commercialisti - I commercialisti non accettano quanto affermato dall’Inps nei giorni scorsi, rilevando non poche difficoltà a loro carico. Nello specifico, si sta parlando delle novità sull’avviso bonario che non sarà più trasmesso a mezzo posta. Secondo l’Associazione nazionale commercialisti, la problematica che potrebbe emergere sarebbe quella dell’individuazione della data dalla quale far decorrere il pagamento dell’avviso con l’applicazione delle sanzioni ridotte. “Sarà quella del deposito dell’avviso nel cassetto oppure il giorno in cui il contribuente ha effettuato l’accesso e potuto visionare l’avviso? – si è chiesta l’Anc - Nel primo caso si sarà costretti ad accedere al proprio cassetto previdenziale quotidianamente, in modo da non rischiare di perdere giorni preziosi, ma non è pensabile costringere il contribuente a collegarsi ogni giorno al solo scopo di verificare la propria posizione”.
La proposta – La sigla sindacale, forte dei disagi che l’intervento amministrativo potrebbe difatti creare, ha provato a stilare una possibile soluzione. “Piuttosto, poiché entro il 30 giugno, anche le imprese individuali avranno l’obbligo di dotarsi di posta elettronica certificata, sarebbe una strada percorribile pensare di utilizzare questo mezzo come strumento per notificare l’avviso”, propone l’Anc.
La circolare n. 98 INPS – Nei giorni infatti scorsi l’INPS affermava che, d’ora in poi, l’avviso bonario – relativo alla contribuzione dovuta sul minimale di reddito e/o sanzioni degli artigiani e commercianti - non sarà più inviato a mezzo posta, ma sarà messo a disposizione del contribuente sul “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti”. In particolare, per visualizzare l’avviso bisogna accedere nel Cassetto e selezionare dal “Menù” posto a sinistra dello schermo una delle seguenti opzioni: “Posizione assicurativa Avvisi Bonari”; “Comunicazione bidirezionale Avvisi bonari”. Nello specifico, con la prima opzione è possibile visualizzare i dati utilizzati per la formazione dell’avviso bonario, con la seconda invece si visualizza la comunicazione che solitamente veniva spedita. La novità riguarda gli avvisi bonari relativi alle rate in scadenza a novembre 2012 e febbraio 2013; per i quali l’iscritto deve comunicare al call-center dell'Istituto gli estremi del modello F24 qualora avesse già effettuato il pagamento. In caso di mancato pagamento, invece, l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Le conclusioni dei commercialisti – A questo punto, i commercialisti dell’Anc rilevano ancora una volta quella che ritengono l’ennesima inefficienza dimostrata dall’Amministrazione pubblica. Quest’ultima, infatti, a parere della sigla sindacale, ha dimostrato di non essere in grado di “emanare norme e procedure all’insegna dell’efficienza, della trasparenza e del rinnovamento, difficoltà i cui effetti negativi ricadono inevitabilmente sui cittadini contribuenti e sull’attività dei professionisti”.