11 gennaio 2017

ANCAL: il primo sindacato specialistico dei commercialisti nella materia giuslavoristica

Nel mese di novembre 2016 si è costituito il primo sindacato specialistico dei commercialisti nella materia giuslavoristica, denominato ANCAL (Associazione Nazionale Commercialisti Area Lavoro).

Il Segretario generale, Dott. Gian Piero Gogliettino, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa sottolineando che, seppure i commercialisti hanno già al loro attivo ben sette sigle sindacali, il neo costituito Ancal si propone come il primo organismo specialistico nella materia giuslavoristica, in perfetta sintonia con l'indirizzo del Consiglio Nazionale volto a favorire percorsi di alta specializzazione.

Lo stesso, come da statuto, è nato “per capitalizzare il patrimonio umano e professionale dei colleghi specializzati nella gestione del personale, nel diritto del lavoro, sindacale e della previdenza sociale”, nonché per perseguire alcuni obiettivi, tra cui promuovere l'associazionismo tra i giuslavoristi e rafforzare la solidarietà professionale per una migliore tutela degli interessi comuni, oltre che essere contenitore culturale, professionale e sindacale, organizzando seminari, tavole rotonde e convegni.
Inoltre, l’ANCAL vuole essere rappresentativa di tutti gli iscritti negli organismi istituzionali nazionali e territoriali di categoria, favorendo rapporti sinergici di collaborazione ed essere parte attiva nelle sedi opportune nella formulazione di proposte legislative, avvalendosi di un proprio Centro Studi, quale mezzo scientifico posto al servizio della politica di categoria.

In questo modo, ha aggiunto Gogliettino, “s'è cercato di dar voce ai circa 21.000 commercialisti che operano nello specifico settore della consulenza del lavoro, che non avvertono una reale tutela professionale nel quotidiano esercizio della loro attività specialistica. Gli obiettivi sono ambiziosi, primo fra tutti la restituzione di pari dignità professionale rispetto alle altre aree di competenza della nostra precipua categoria”.

“Il tutto si innesta fisiologicamente nella necessità, già avvertita dal Legislatore nel tratteggiare le prossime frontiere normative dell’ordinamento del lavoro, di ampliare la platea dei soggetti che, in quanto detentori delle opportune competenze professionali e del requisito di terzietà, tra le parti sociali, possano operare nel mercato del lavoro, quali intermediari qualificati, per un migliore ed efficace matching tra domanda e offerta di lavoro”.

Per contatti scrivere a: segretariogenerale@ancal.it

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