11 dicembre 2014

Ancl/Inail. Accordo su Durc on line

Ok collaborazione, ma Ancl auspica interlocutore unico
Autore: Redazione Fiscal Focus

Accordo e nuova deadline - In vista della prossima introduzione del Durc on line, l’Inail e l’Ancl, sindacato unitario dei consulenti del lavoro, sono addivenuti a un accordo per individuare un’adeguata deadline per l'invio dell'autoliquidazione, ora stabilito al 28 febbraio 2015.

Gestione delle scadenze - Dunque, può ben dirsi che il rapporto collaborativo avviato dalla sigla di categoria alla quale fanno riferimento i consulenti del lavoro con l’Inail abbia dato buoni frutti a beneficio di professionisti e contribuenti. E proprio sulla base di un siffatto risultato, l’Ancl ha sottolineato nuovamente il proprio parere in base al quale sia necessario introdurre un’unica gestione che stia al di sopra dei diversi enti e armonizzi il calendario delle scadenze tributarie, fiscali e contributive. Sul punto interviene il numero uno della sigla sindacale, Francesco Longobardi, affermando che “è necessario che ci sia una regia unica nella conduzione amministrativa di questo Paese. Ogni ente si muove per le proprie competenze e non è messo nelle condizioni di raccordarsi con gli altri al fine di evitare quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: l'ingorgo delle scadenze e degli adempimenti. Di cui gli unici a rimetterci sono i professionisti”.

Interlocutore unico – Ciò che auspica dunque la categoria dei consulenti del lavoro, rappresentata dal punto di vista sindacale dall’Ancl, è di confrontarsi con un interlocutore unico che abbia una visione chiara e complessiva delle diverse scadenze che gli italiani devono affrontare. “Nel caso specifico la scadenza dell'invio dell'autoliquidazione è direttamente legata al Durc on line, la procedura che permetterà di mettere in linea gli archivi di Inps, Inail, Cassa Edile. Il termine era il 16 marzo 2015, ma così l'Inail non avrebbe potuto abbinare in tempo i pagamenti del 16/2 con la relativa dichiarazione, rilasciando quindi Durc negativi, nonostante le posizioni aziendali fossero corrette. Era stato quindi proposto di anticipare tutto al 16/2, periodo già pieno di altre scadenze per gli studi professionali, fino ad arrivare alla soluzione condivisa del 28 febbraio”, spiega la stessa Ancl in una nota.

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