27 ottobre 2014

Antimafia. CNDCEC agli stati generali

Consigliere Campise illustra proposte circa l’amministrazione dei beni sequestrati.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Stati generali dell’antimafia - Lo scorso sabato il consigliere nazionale Maria Luisa Campise, con la delega alle funzioni giudiziarie, ha preso parte alla manifestazione capitolina Contromafie 2014. Il rappresentante della categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è quindi intervenuto in maniera costruttiva alla tavola rotonda, mettendo in chiaro le proposte della professione in merito all’amministrazione dei beni sequestrati.

I punti illustrati – Andando più nel dettaglio, i punti illustrati dal consigliere Campise ricoprono tutti gli aspetti inerenti alla questione dei beni sequestrati alle mafie e dell’amministrazione degli stessi. Il rappresentante del Consiglio nazionale si è ampiamente soffermato su una serie di proposte che hanno spaziato da quelle finalizzate ad agevolare l'attività dell'amministratore giudiziario a quelle dirette a rendere operativa e maggiormente efficiente l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, passando per la riscrittura della disciplina della tutela dei terzi e dei rapporti con il fallimento e concludendo poi con esortazioni di miglioramento per quel che concerne la gestione e la destinazione dei beni confiscati, oltreché l’aspetto processuale della questione. Maria Luisa Campise si è poi soffermata sulla necessità, ritenuta prioritaria, di istituire una rete di rapporti finalizzata a fronteggiare l’illegalità, estendendo queste operazioni di contrasto anche al livello comunitario. “Se le mafie si internazionalizzano, dobbiamo farlo anche noi che vogliamo combatterle: Uscire dai confini nazionali e affrontare la lotta alle mafie in un'ottica europea e' fondamentale. Così come lo è riattualizzare le norme a disposizione che risalgono in parte a decenni fa: Questo non perché non fossero lungimiranti, ma semplicemente perché il mondo è molto cambiato negli ultimi anni, così come il modo di operare della criminalità. Infine, è imprescindibile garantire linee guida precise agli amministratori giudiziari che di fatto si trovano ad operare sul territorio. A loro il Consiglio nazionale vuole far giungere il suo supporto affinché possano lavorare nelle milioni condizioni possibili”, ha dichiarato il consigliere.

La consultazione interna – Le proposte del Consiglio nazionale nascono da un lungo processo di consultazione interno alla categoria. L’organo direttivo ha infatti sottoposto un apposito questionario ai propri iscritti impegnati nell’amministrazione dei beni sequestrati. L’intento è stato quello di mettere insieme le proposte e le richieste nate ‘sul campo’, chiedendo ai commercialisti intervistati di “descrivere, senza pretesa di esaustività, le eventuali criticità riscontrate e le buone pratiche applicate a livello territoriale, oltre all’indicazione di alcuni dati statistici e alle proposte di modifica alla legislazione antimafia”. Il Consiglio nazionale terrà conto delle risposte pervenute, delle indicazioni e dei suggerimenti facendo confluire tutto questo materiale nelle prossime azioni di rappresentanza sia a livello nazionale, come avvenuto ad esempio con l’intervento della Campise alla manifestazione di sabato, che sul fronte comunitario.

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