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Premessa – Nuove grane per i professionisti. Questa volta a rendere ancora più difficile l’attività negli studi professionali è un malfunzionamento riscontrato nell’accesso al servizio online “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti” sul sito dell’INPS (www.inps.it). Un bel guaio visto che non è possibile prelevare gli importi e la codeline per compilare il modello F24 e procedere quindi al versamento della contribuzione IVS. La prima scadenza prevista per gli artigiani e commercianti è il 16 maggio 2013. La denuncia è arrivata direttamente mediante istanza dagli ODCEC di Bologna, Firenze, Milano, Roma e Torino che hanno fatto presente il problema al presidente dell’INPS, Antonio Mastrapasqua, chiedendo di rimuovere gli ostacoli all’accesso dei sistemi di autenticazione dei servizi online, che non operano nell’efficientamento della spesa.
Cassetto previdenziale –Come è noto, a partire dall'anno 2013, l’INPS non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l'opzione, contenuta nel cassetto previdenziale “Dati del mod. F24”. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare, in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.
La lamentela – In pratica, gli Ordini lamentano un malfunzionamento dei sistemi di autenticazione dei propri iscritti, che trovano difficoltà nell’accedere al “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti” attraverso il CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Pare che alla fonte ci sia un problema di aggiornamento dei sistemi informativi dell’INPS, causando un blackout generale dei servizi offerti dall’Istituto previdenziale.
Le conseguenze – La conseguenza del pasticcio si può tradurre sostanzialmente in una generale “corsa agli sportelli” dell’INPS, al fine di ottenere il prezioso rilascio del PIN dispositivo (alternativo al CNS) utile per procedere alla compilazione del modello F24 e rispettare così la scadenza del 16 maggio p.v. Si prospettano, dunque, lunghe file agli sportelli dell’Istituto visto che il disservizio interessa più di 10.000 professionisti.