Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La riforma e i suoi decreti - La riforma delle professioni, una volta varata, necessita di ulteriori decreti ministeriali che rendano attive le disposizioni in essa illustrate. Si tratta di provvedimenti attuativi attesi più o meno da tutte le categorie professionali. Per alcuni di questi decreti, però, l’iter risulta differente, in quanto connesso al cambio di governo al quale il nostro Paese assisterà nel week end che sta per aprirsi, per altri invece si sta solo aspettando che decorra il tempo occorrente per la registrazione alla Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra questi ultimi si segnala il decreto sui parametri. Ma allo stesso tempo vi sono altri provvedimenti, ad esempio quello inerente le gare d’appalto, per i quali il tempo è davvero esiguo e le imminenti elezioni politiche potrebbero definitivamente sotterrare ogni buon proposito.
I decreti attuativi – In realtà, i decreti che i professionisti attendono sono ben cinque, ciascuno dei quali, come abbiamo visto, presenta un diverso iter. Il primo decreto ministeriale, che riguarda tutte le categorie, è quello sulle società tra professionisti; in questo caso il testo è stato firmato sia dal ministro della Giustizia che da quello dello Sviluppo economico, ora non resta che la pubblicazione in gazzetta Ufficiale. Il secondo provvedimento, sempre in veste di decreto ministeriale, è la già citata disposizione sui parametri negli appalti pubblici; attualmente il decreto è al vaglio dei ministri della Giustizia e delle Infrastrutture, che a loro volta attendono il parere del Consiglio di Stato, anche se sono già in possesso di quelli affatto positivi dell’Autorità di vigilanza e del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il terzo provvedimento interessa i consulenti del lavoro e i loro parametri; i ministri del Lavoro e della Giustizia hanno apposto le rispettive firme, non rimane che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il quarto è il decreto ministeriale sui parametri degli avvocati; come per i consulenti del lavoro, si è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dopo la firma del ministro della Giustizia. Infine, il terzo decreto sui parametri, ma questa volta quelli dei notai; ancora una volta, il ministro della Giustizia ha già firmato, l’attesa si riferisce alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Il decreto sugli appalti - Come anticipato, la questione in merito al decreto sugli appalti è ancora incerta, soprattutto alla luce dei pareri negativi dell’Autorità di vigilanza e del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del fatto che ancora manca quello dell’organo consultivo del governo. In particolare, secondo i due enti di controllo, sia il quadro di sintesi che le verifiche elaborate dall'esecutivo non erano in grado di far in modo che dai parametri non si deducessero dei corrispettivi superiori a quelli delle tariffe abrogate. Tali dichiarazioni hanno generato il malcontento tra i professionisti, soprattutto tra quelli appartenenti alle categorie di area tecnica, i quali ritengono che siffatti pareri negativi potrebbero in realtà esser volti, “con censure opinabili, a ritardare l'emanazione di un provvedimento assolutamente urgente ed indifferibile”. Il punto è che, secondo tali professionisti, in base ad accertamenti effettuati, i parametri dedotti conducono a corrispettivi del tutto inferiori alle tariffe del 2001 ormai abolite, pertanto non vengono meno ai dettami legislativi.
I parametri - Come abbiamo visto, il ministro della Giustizia ha firmato i decreti inerenti la questione dei parametri per i consulenti del lavoro (di concerto con il MLPS), i notai e gli avvocati. Si è resa necessaria una tale manovra attuativa in virtù della soppressione del tariffario. Quel che rimane ora, in riferimento a siffatti decreti, è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Stp – Ormai si può ben dire che siamo a un passo dal traguardo in riferimento all’emanazione del decreto attuativo per le società tra professionisti. Chiesto da più parti, il provvedimento è agli ultimi step dell’iter e, dopo la firma dei ministri della Giustizia e dello Sviluppo economico, andrà per direttissima in Gazzetta Ufficiale.