30 luglio 2013

Avvisi bonari Unico 2012: necessaria una moratoria

L’Unagraco giustifica la richiesta indicando difficoltà operative e procedurali.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La richiesta di moratoria - L’Unagraco, tramite il presidente della sede di Pescara, Carlo Gabriele, ha chiesto di recente una moratoria della scadenza degli avvisi bonari relativi alla Dichiarazione dei redditi Unico 2012. Il parere del leader sindacale è che le difficoltà emerse a seguito degli invii effettuati dall’Agenzia abbiano generato non pochi nodi, per sciogliere i quali è opportuno avere una dose in più di tempo. “In questi giorni si è avuta una recrudescenza da parte dell’Agenzia delle Entrate di invii di avvisi bonari relativi alla Dichiarazione dei redditi Unico 2012 – ha spiegato Carlo Gabriele - Appare incredibile una tempestività da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’invio di tali avvisi con relative dichiarazioni ancora sotto possibilità di ravvedimento con scadenza entro il 30/09/2013, ravvedimento che peraltro non viene meno, ma vengono cristallizzate le sanzioni al 10% con notevole aggravio nei confronti dei contribuenti. Si richiede una moratoria della scadenza al pari del periodo feriale amministrativo, 1 agosto-15 settembre, al fine di poter affrontare in maniera corretta e serena le problematiche ad essi inerenti”.

Le difficoltà operative – Gli ostacoli di cui parla Gabriele sono meramente operativi, nel senso che l’immane numero di avvisi intortati dall’Amministrazione Finanziaria arriva in un momento critico, poiché vi sono di mezzo le ferie estive, nonché i numerosi adempimenti che già affliggono gli studi tributari. “Appare inverosimile – continua il presidente di Unagraco Pesara - una ventata di invii in questo periodo, attese le numerosissime scadenze che attanagliano la nostra categoria, con conseguente aggravio di lavoro, e le difficoltà operative che anche quest’anno hanno reso necessaria una proroga di tutti gli adempimenti fiscali. Inoltre il fatto più rilevante è che tali avvisi, qualora non corretti, dovrebbero essere lavorati direttamente presso l’Agenzia delle Entrate, in un periodo dove è forte l’assenza dei dipendenti per le normali ferie estive, con conseguente e naturale diminuzione del servizio all’utenza”.

Le difficoltà procedurali – Tuttavia gli ostacoli che si presentano sul fronte operativo non sarebbero gli unici a giustificare l’accoglimento da parte dell’Agenzia delle Entrate della richiesta di moratoria. Il parere di Carlo Gabriele è che vi sia anche un altro genere di difficoltà, inerente gli aspetti procedurali. Se le problematiche operative, dunque, riguardano l’accesso, quelle procedurali si riferiscono “all’accavallamento con le importantissime scadenze di periodo. Inoltre si richiede una rivisitazione nonché una concertazione degli invii massivi dell’Agenzia delle Entrate in periodi sicuramente diversi da quelle delle dichiarazioni fiscali”.

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