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L’intervento dei tributaristi - Anche i tributaristi scendono in campo per segnalare le problematiche introdotte dalla circolare Inps n. 98/13. Prima di loro i commercialisti avevano dato segnale di forte insoddisfazione, tracciando delle vie alternative percorribili. Ora, i tributaristi della Lapet hanno comunicato che ben presto si attiveranno per fare sentire le proprie ragioni e le proposte direttamente all’Istituto di previdenza. A darne notizia è stato il presidente della Commissione relazioni con gli enti previdenziali, Giuseppe Tricoli. Il suggerimento dell’associazione è quello di temporeggiare fino a quando le imprese individuali avranno l’obbligo di dotarsi di Pec, che dunque si tradurrebbe in un’attesa fino al 30 giugno. “In tal modo, l’Inps potrà inoltrare a mezzo posta elettronica certificata o del professionista o del contribuente, la comunicazione di avvenuta pubblicazione degli avvisi bonari sul cassetto previdenziale. Da quel momento, decorreranno i termini per il pagamento”, spiegano dalla Lapet.
La circolare Inps - La circolare INPS incriminata, ossia la n. 98/2013, affermache, dalle rate in scadenza a novembre 2012 e febbraio 2013, l’avviso bonario non sarà più inviato a mezzo posta, ma verrà messo a disposizione del contribuente sul “Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti”. Inoltre, per visualizzare tale avviso sarà richiesto l’accesso al Cassetto e la selezione dal “Menù” posto a sinistra dello schermo di una delle seguenti opzioni: “Posizione assicurativa Avvisi Bonari”; “Comunicazione bidirezionale Avvisi bonari”. Con la prima opzione è possibile visualizzare i dati utilizzati per la formazione dell’avviso bonario, con la seconda invece si visualizza la comunicazione che solitamente veniva spedita. Per completezza d’informazione si precisa che qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, bisogna comunicare al call-center dell'Istituto gli estremi del modello F24 per consentire un rapido abbinamento del versamento; viceversa, l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Il parere del presidente - In attesa che Giuseppe Tricoli si metta in contatto con l’Inps per individuare delle vie risolutive che possano far convergere le rispettive esigenze, è intervenuto il presidente dell’associazione alla quale fanno riferimento i tributaristi del nostro Paese, Roberto Falcone. Il leader di categoria ha sostenuto che “nell’ottica della collaborazione che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto con l’Inps ed in virtù dell’intesa che con lo stesso abbiamo sottoscritto in merito all’accesso al cassetto previdenziale da parte dei nostri iscritti, ci sentiamo in dovere di evidenziare le enormi difficoltà che un siffatto sistema può provocare. Sotto l’aspetto pratico non agevola nessuno, in quanto il contribuente o l’intermediario abilitato per suo conto, sarebbero costretti quotidianamente a controllare il cassetto. Ancor più grave, sotto l’aspetto giuridico, il fatto che la comunicazione sul cassetto previdenziale non dà alcuna certezza sulla decorrenza dei termini di pagamento. Il che risulta chiaramente lesivo del diritto di difesa del contribuente, pertanto, in caso di contenzioso, a soccombere sarebbe lo stesso istituto”. L’auspicio dell’associazione è che le proprie richieste possano trovare accoglimento, al fine di poter continuare in maniera serena e produttiva il proprio rapporto con le istituzioni.