7 giugno 2013

Caos scadenze: si applichi l’‘agenda ragionata’

L’Unagraco chiede al Fisco di rispolverare l’ipotesi sorta nel luglio 2011 per concordare calendari e scadenze.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Applicare ‘agenda ragionata’ - Da anni si parla di una più snella e dinamica comunicazione tra l’Amministrazione Finanziaria e le categorie professionali con le quali è chiamata a confrontarsi, tra queste in particolare vi sono i dottori commercialisti e gli esperti contabili. Spesso però i buoni auspici e i lodevoli propositi si sono persi strada facendo, lasciando lo spazio alle incomprensioni e a una comunicazione più volte fallace. Ciò ha causato anche non pochi conflitti tra il Fisco e i contribuenti che, assistiti da professionisti con i quali l’Amministrazione non ha mai parlato chiaro, si sono trovati in difficoltà. A tal proposito, l’Unagraco Puglia, guidata dal coordinatore Armando Urbano, ha chiesto l’applicazione repentina di una “nuova strategia per razionalizzare le comunicazioni Fisco-contribuenti, con l’attuazione della tanto attesa ‘agenda ragionata’ nel rispetto della categoria professionale, che si rende disponibile a partecipare sin da subito al tavolo dei lavori”.

Il disagio dei commercialisti - Armando Urbano ha contestualmente sottolineato che siamo innanzi a una condizione di malcontento crescente tra i professionisti. I commercialisti, dichiara il coordinatore della sezione pugliese dell’Unagraco, “non si sottraggono ad operare per conto dell’Agenzia delle Entrate le elaborazioni e le trasmissioni degli adempimenti fiscali, ma devono contestualmente predisporre la documentazione richiesta con gli invii di massa, recarsi presso gli uffici finanziari per discutere le varie pratiche e fornire i chiarimenti necessari. Così non è più possibile andare avanti”.

Riprendere l’ipotesi dell’agenda ragionata - Per tali ragioni la sigla sindacale riprende l’ipotesi, peraltro introdotta due anni fa dalla stessa Amministrazione Finanziaria, di introdurre una vera e propria ‘agenda ragionata’ volta ad organizzare scadenzari e calendari. “Nell’ottica della collaborazione reciproca tra Amministrazione finanziaria e contribuenti e per ridurre al minimo i disagi per gli uffici e per gli utenti, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 18 luglio 2011, aveva creato un team che avrebbe dovuto predisporre una ‘agenda ragionata’ per pianificare una serie di periodi, concomitanti con le principali scadenze fiscali, entro i quali non sarebbe stato possibile inviare ai contribuenti le comunicazioni emesse in serie e le richieste di documenti. Gli invii da calendarizzare avrebbero dovuto riguardare gli avvisi di irregolarità che derivano dal controllo delle dichiarazioni dei redditi, le richieste di dati e notizie legate all’applicazione del redditometro, gli avvisi di accertamento basati sugli studi di settore, i questionari, la documentazione inerente le deduzioni e le detrazioni fiscali inserite in dichiarazione dei redditi. Questa agenda doveva essere definita di anno in anno e revisionata trimestralmente, ma i buoni propositi sono caduti nel nulla e dell’agenda ragionata e del suo team di esperti non si è saputo più nulla. Anche questo 2013, quindi, vede i commercialisti italiani oberati dalle continue richieste da parte del Fisco, di documentazione e dalle verifiche sia in azienda che a ‘tavolino’ dei propri clienti, che vanno a sovrapporsi alle pressanti scadenze fiscali”, ha concluso il coordinatore Armando Urbano.

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