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L’incontro col ministro - E’ finalmente arrivato il giorno del confronto. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, ha convocato per oggi i rappresentanti delle Casse di previdenza private relative alle categorie professionali. Il meeting è quanto mai opportuno, vista l’imminente scadenza del termine per presentare i bilanci tecnici con sostenibilità a 50 anni (30 settembre). L’intento del capo del welfare è quello di intavolare un dibattito che possa dare i suoi frutti nell’immediato. Comunque andranno le cose oggi, ci si aspetta che a fare da principe tra la rosa degli argomenti posti nel calderone della discussione sia la norma che richiede la sostenibilità a 50 anni, argomento che ha preoccupato non poco, in quanto non tutte le casse presentano le medesime situazioni a riguardo.
La disposizione – Ricordiamo che la norma era stata introdotta dalla cosiddetta manovra Salva Italia, ossia la Legge n. 214/2011, che prevedeva per tutte le Casse previdenziali autonome l’adozione entro il 30 settembre dell’anno in corso di misure volte a stabilire un equilibrio tra entrate e spesa per prestazioni, secondo bilanci tecnici riferiti a un arco temporale di 50 anni, contro il precedente limite che era posto a 30 anni. In attesa di sapere a quali approdi condurrà l’incontro di oggi, vediamo brevemente lo status delle Casse professionali, al fine di illustrare un quadro sintetico della situazione corrente.
I commercialisti – Per quanto riguarda i commercialisti, sia in merito alla Cassa dei ragionieri che per quella dei dottori, il passaggio al sistema contributivo è già avvenuto nel 2004. Nello specifico, si segnala che la Cnpadc non ha alcuna intenzione di attuare una riforma, in quanto non risulta necessario aggiungere alcun passaggio al meccanismo di sostenibilità. Mentre sul versante della Cnpr, si attenderà settembre per esaminare la riforma e inviarla ai Ministeri competenti, applicandovi due modifiche sostanziali sulle quali si sta lavorando, ossia l’aumento dell’età pensionabile a 68 anni e quello del contributo soggettivo al 15%.
Chi dice no alla riforma e chi vi sta lavorando – Non adotteranno alcuna misura riformatrice le Casse del notariato e degli agenti di commercio (Enasarco), mentre Enpam, Enpav, Enpaf, Inpgi e Inarcassa vi stanno lavorando e la invieranno a settembre ai Ministeri, tranne Enpam che l’ha già inviata a fine giugno e sta attendendo l’approvazione.
Cassa forense – Per quel che concerne la Cassa degli avvocati, l’esame delle modifiche da parte dei delegati prenderà il via già domani e si rimanda a settembre l’inoltro ai Ministeri. Le proposte riguardano una modifica parziale della riforma che è in vigore dal 1° gennaio del 2010. Nello specifico, si presuppone che verrà inserito un aumento di uno o due punti del contributo soggettivo, un anticipo dell’aumento dell’aliquota integrativa dal 2 al 4% e il calcolo della pensione sull’intero arco della vita lavorativa, quindi eliminando l’esclusione dei cinque anni peggiori.
Consulenti del lavoro – Anche in merito all’Enpacl, ossia la cassa dei consulenti del lavoro, l’esame della riforma è stato stabilito per settembre e, in un secondo momento, il testo verrà inoltrato ai Ministeri vigilanti. In questo caso le modifiche riguarderanno il passaggio al sistema contributivo, l’aumento dell’aliquota integrativa al 4% e quello graduale dell’età pensionabile.