27 gennaio 2016

Cassetto fiscale: le proposte del CNDCEC

Longobardi (Presidente nazionale) alla Orlandi (Agenzia delle Entrate): “Strumento utile con criticità da superare”

Autore: REDAZIONE FISCAL FOCUS

In una lettera inviata al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, da parte delPresidente dei commercialisti italiani, Gerardo Longobardi, quest’ultimo ha evidenziato come“Il cassetto fiscale ha contributo ad agevolare il lavoro dei contribuenti e di molti operatori, primi fra tutti i commercialisti. Ma presenta delle criticità che vanno superate per renderlo ancor più efficace”.


Le proposte migliorative dei commercialisti, fatte pervenire alle Entrate, sono contenute in un documento predisposto dalla Commissione “Tecnologie informatiche negli studi e negli Ordini”, che rientra nell’area di delega del consigliere nazionale Maurizio Grosso.


I commercialisti chiedono innanzitutto di aumentare il numero di intermediari contemporaneamente delegabili da ogni singolo contribuente.


La previsione di un numero limitato ed esiguo di soggetti delegabili per la consultazione dei dati del cassetto fiscale dello stesso contribuente – spiega Longobardi - non è coerente con la finalità stessa dello strumento”.


I commercialisti sottolineano come la possibilità di costituire uno o più procuratori speciali che compiano, anche disgiuntamente, atti in sua rappresentanza, rientri nei diritti di ciascun contribuente e aggiungono come, alla luce dei principi generali del diritto civile, non si ravvisino impedimenti ad estendere il numero di soggetti abilitati ad interfacciarsi con l’Amministrazione finanziaria in rappresentanza del contribuente.


La professione propone inoltre di velocizzare la procedure di attivazione del Cassetto fiscale. “Suggeriamo – afferma Maurizio Grosso - di utilizzare una piattaforma dell’Agenzia delle Entrate che prepari il documento informatico di richiesta firmabile digitalmente dal contribuente e dall’intermediario, in questo caso munito di procura speciale cartacea firmata dal cliente e autenticata dal professionista tramite apposizione sul documento della propria firma autografa o digitale da tenere a disposizione di un “uplodatore” alla richiesta”. Questo sistema dovrebbe anche prevedere, secondo Grosso, “l’invio a stretto giro dell’intero codice di attivazione all’indirizzo di posta elettronica certificata del soggetto firmatario la richiesta, sia che si tratti di un contribuente, sia che si tratti di un intermediario delegato”. Questa procedura, secondo i commercialisti, oltre a ridurre i tempi per l’ottenimento dell’accesso, consentirebbe di evitare il rischio, legato all’attuale modalità, di smarrimento del codice di attivazione da parte del contribuente o quello di mancata consegna dello stesso all’intermediario.

I commercialisti chiedono infine di prevedere una scadenza illimitata della delega/procura speciale, così come già previsto in un ambito analogo dall’Inps. Al momento la durata della delega è limitata a quattro anni. L’adempimento di rinnovo della delega, soprattutto nei periodi di scadenze fiscali, complica inutilmente, secondo i commercialisti, l’attività degli intermediari.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy