28 ottobre 2016

CdL: politiche attive e agevolazioni 2017 al centro del convegno catanzarese

Autore: Daniele Bonaddio

I Consulenti del Lavoro si sono dati appuntamento ieri mattina 27 ottobre 2016 a Lamezia Terme, presso il T-Hotel (CZ), per discutere sulle nuove politiche attive, così come definite dal D.Lgs. n. 150/2015, e sulle agevolazioni contributive previste dalla Legge di Bilancio 2017.

Il convegno regionale, dal titolo “I CONSULENTI DEL LAVORO E LE POLITICHE ATTIVE: LE ULTIME NOVITÀ IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI”, è stato organizzato dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei CdL di Catanzaro, dall’ANCL Sindacato Unitario e dall’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Catanzaro, con il patrocinio di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e del CNO dei Consulenti del Lavoro.

L’evento calabrese si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro, Giuseppe Buscema, del Presidente Provinciale ANCL, Corrado Talarico, del Presidente Associazione Giovani CdL di Catanzaro, Paolo Braganò.

A moderare l’evento è stato il Consigliere dell’Ordine di Catanzaro, Giovanni Davoli.

L’incontro, come da programma, ha visto anche la partecipazione eccezionale dell’Assessore al lavoro della Regione Calabria, Federica Roccisano, la quale si è resa disponibile ad un confronto aperto con i professionisti per analizzare la situazione occupazionale della regione Calabria.

Politiche attive – Tra i tanti temi discussi nella mattinata di ieri, si è data particolare enfasi al “riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive”, alla luce del D.Lgs. n. 150/2015, che ha dato il via ad alcune modifiche facenti riferimento proprio al mercato del lavoro e al suo effettivo funzionamento.

La normativa, in particolare, istituisce la nuova Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro che ha l’obiettivo di ridisegnare un modello di organizzazione del mercato del lavoro e delineare una nuova procedura di accesso alle politiche attive del lavoro. Il fulcro di tutto è l’Anpal che ha il compito in questa prima fase sperimentale di coordinare i servizi pubblici per l’impiego, definire gli standard di servizio delle politiche attive, delle politiche di attivazione dei lavoratori disoccupati e dei programmi co-finanziati dal Fse, in raccordo con l’Agenzia per la coesione territoriale.

La neo Agenzia, tra l’altro, realizza, in cooperazione non solo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, l'INPS e l'ISFOL, ma anche con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. Si tratta di un sistema unico, un’infrastruttura tecnologica per la gestione del mercato del lavoro. Un insieme di strutture organizzative, di risorse hardware, software e di rete per lo svolgimento delle funzioni assegnate dalle Regioni per il collocamento e per le politiche attive del lavoro. Esso sarà composto:

  • da un sistema informativo dei percettori di ammortizzazioni sociali;
  • da un archivio informatizzato delle comunicazioni obbligatorie;
  • dai dati sulla gestione dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, includendo le informazioni anagrafiche e professionali.
  • Il sistema informativo della formazione professionale.

Importante modifica da segnalare con riferimento all’art. 19, comma 1 è la nuova definizione di stato di disoccupazione: attualmente sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego. Inoltre, qualora al disoccupato fosse fatta un’offerta di lavoro congrua ed egli non accettasse (in assenza di giustificato motivo), si avrà la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione.

Altro elemento al centro delle politiche è attive è l’AdR (acronimo di “Assegno di Ricollocazione”), che sarà reso attivo, in via sperimentale, già da novembre. Si tratta di una somma detta appunto “assegno” che sarà una dote del disoccupato il quale vuole ricollocarsi; tale soggetto potrà accedere alla misura attraverso i servizi per l’impiego (pubblici o privati) o da soggetti accreditati alla somministrazione di lavoro e all'intermediazione prescelti dal soggetto disoccupato che ricordiamo deve essere percettore di Naspi da più di 4 mesi.
Per l’ottenimento dell’assegno di ricollocazione è necessario aver stipulato il “Patto di servizio personalizzato” presso il Centro per l’Impiego.

Agevolazioni contributive 2017 – Nella seconda parte del Convegno, i CdL catanzaresi hanno discusso sulle nuove agevolazioni contributive previste nella Legge di Bilancio 2017, in quanto dopo l’esonero contributivo dimezzato di quest’anno (dal 2015 al 2016 si è passati da 8.060 euro a 3.250 euro), il Governo ha annunciato di voler nuovamente introdurre un “pacchetto di incentivi”.

A differenza delle scorse volte, ossia da quando è stata abolita la Legge 407/90, sembra che l’entità dell’esonero sarà differente a livello territoriale e soprattutto diverso in base alla tipologia di lavoratore che si andrà ad assumere.

Come già è possibile capire dalla ripartizione economica, la neonata ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche) disporrà di 730 milioni di euro per un maxi-piano di rilancio dell’occupazione concentrato su Sud (530ml) e giovani (200ml) che scatterà a gennaio 2017 e che interesserà Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise.

Dunque, il Governo guarda con particolare favore innanzitutto alle aziende che risiedono nelle aree del Mezzogiorno, e in più tenta di dare una mano ai giovani (specie apprendisti e giovani iscritti al programma Garanzia Giovani) per trovare un’occupazione sia a tempo indeterminato, ma anche a termine.

Con particolare riferimento alle assunzioni effettuate al Sud, nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, l’esonero dovrebbe essere di 8.060 euro (100% dei contributi). Esso riguarderà le assunzioni con:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • apprendisti;
  • giovani tra i 15 e i 24 anni i lavoratori con più di 24 se privi di occupazione da almeno 6 mesi.

L’importo si dimezzerà, invece, in caso di lavoratori over 50 (che già cumulano altri benefici).

Assessore del Lavoro – “L’assessorato al lavoro, non è l’assessorato alla disoccupazione”. È possibile racchiudere in queste poche parole il lungo intervento di Federica Roccisano, che ha sottolineato l’importantissimo e delicato ruolo dei CdL nell’applicare la vigente normativa in merito alle agevolazioni contributive offerte dalla Regione, creando una maggiore sinergia anche con i propri clienti e imprese.

Gli strumenti per diminuire il costo del lavoro ci sono e vanno utilizzati al meglio: tra Garanzia Giovani, super bonus, e apprendistato (tanto per citare solo alcune delle agevolazioni), la Calabria ha registrato ottimi risultati occupazionali nella fascia under30.

La sfida del Consulente del Lavoro, dunque, ma anche dell’Assessorato del lavoro, sarà quella di mettere in campo degli strumenti sempre più efficienti ed efficaci per far sì che le imprese riducano il costo del lavoro che oggi rappresenta una delle ragioni principali per cui l’Italia ha un tasso di disoccupazione così alto.

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