23 giugno 2014

CDM: le misure per la semplificazione fiscale

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione
Autore: Marco Brugnolo

Roma, 20 giugno 2014

Il decreto legislativo che è stato esaminato dal Consiglio dei Ministri di oggi contiene misure che, se troveranno concreta attuazione, rappresentano un passo importante nella direzione della semplificazione fiscale e del miglioramento del rapporto dei cittadini contribuenti con il fisco.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, che da sempre considera il tema della semplificazione fiscale una priorità per il paese, accoglie con favore gli interventi che il decreto introduce rispetto a numerose materie, tra queste le società tra professionisti, la dichiarazione di successione, la riqualificazione energetica degli edifici, i rimborsi IVA, le semplificazioni per le società, le detrazioni per prestazioni di sponsorizzazione, le spese di rappresentanza.

Tuttavia, sono ancora numerosi gli adempimenti rispetto ai quali è possibile intervenire e che l’ANC, nell’ambito della propria partecipazione al gruppo di lavoro a suo tempo istituto dall’Agenzia delle Entrate sugli adempimenti da semplificare, ha avuto modo di segnalare.

Per quanto riguarda l’introduzione, a partire dal 2015, della dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate, per coloro che hanno i requisiti per la presentazione del modello 730, le perplessità non mancano e per diverse ragioni.
Non si tratta di anacronistiche posizioni di difesa di una categoria professionale. I commercialisti sono consapevoli della propria professionalità e dell’importante lavoro che svolgono a fianco dei cittadini contribuenti e delle imprese, e a favore della Pubblica Amministrazione.

Questa novità non è certo rivoluzionaria se il principio su cui si base è quello secondo cui se il contribuente accetta la dichiarazione precompilata, elaborata dall’Agenzia delle Entrate, che ricordiamo non essere, evidentemente, immune da errori, non sarà sottoposto a controlli preventivi, se decide invece di integrarla con altri dati, avvalendosi di professionisti abilitati all’assistenza fiscale, è prevista da parte di questi l’apposizione del visto di conformità con le responsabilità che ne conseguono.

Temiamo che i costi che la Pubblica Amministrazione dovrà affrontare per mettere in atto questa procedura non saranno ripagati dai benefici a favore della collettività. A nostro avviso i contribuenti che si troveranno nella condizione di dover integrare la loro dichiarazione saranno numerosi, probabilmente la maggior parte, ed allora saranno i professionisti, con il loro consueto carico di responsabilità e, purtroppo, anche con la poca considerazione che si vedono riconosciuta, ad assistere, come sempre fanno, i cittadini contribuenti.

Marco Cuchel
Presidente ANC

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy