10 febbraio 2015

Certificazione Unica 2015. Confronto necessario

Software rilasciato in ritardo: Coordinamento unitario chiede un incontro al MEF e all’A.E.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La lettera congiunta - In riferimento alla tempistica e alle sanzioni per l’invio della “Certificazione Unica 2015” e del “Modello 730 Precompilato”, il Coordinamento nazionale delle associazioni di categoria ha inviato una lettera congiunta al ministro del MEF, Pier Carlo Padoan, al viceministro Luigi Casero e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. Tramite questa missiva, firmata da Vilma Iaria - presidente ADC, Roberta Dell’Apa - presidente AIDC, Marco Cuchel - presidente ANC, Amedeo Sacrestano - presidente ANDOC, Giuseppe Diretto - presidente UNAGRACO, Fazio Segantini - presidente UNGDCEC e Domenico Posca - presidente UNICO, viene avanzata la richiesta di attivazione di un tavolo di concertazione per provvedimenti consequenziali.

Il problema – Dove nasce il problema messo in evidenza dal Coordinamento unitario delle associazioni di categoria? Ebbene, innanzitutto le sigle sindacali firmatarie della suddetta missiva hanno raccolto il disagio dell’intera categoria legato al fatto che il software “Certificazione Unica 2015” sia stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate solo il 5 febbraio scorso. A un siffatto ritardo di rilascio del sistema informatico si va ad aggiungere l’altrettanto difficile questione legata al ravvedimento operoso: in sostanza, le associazioni di categoria fanno presente che, in riferimento all’obbligo di trasmissione delle nuove certificazioni delle ritenute, risulta impossibile avvalersi del citato istituto nel caso di errore od omissione.

Le richieste – Dunque, tenendo conto del grave problema esposto e soprattutto alla luce dello Statuto del Contribuente, il Coordinamento unitario delle associazioni sindacali dei commercialisti ha avanzato l’istanza che venga avviato qualsiasi provvedimento finalizzato a rendere attuabili gli adempimenti introdotti con il Decreto Legislativo n. 175/2014. Le sigle sindacali chiedono che questi adempimenti, disposti dai destinatari della lettera ciascuno per le proprie competenze, vengano presentati “nel rispetto delle professionalità necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati” e tenendo altresì conto “del ritardo con il quale sono stati resi disponibili i modelli di dichiarazione, le istruzioni ed i software applicativi di controllo”. Inoltre, il Coordinamento aggiunge la richiesta di permettere l’invio esclusivo dei dati ritenuti necessari e indispensabili alla predisposizione della dichiarazione precompilata dei redditi, ciò “entro il termine stabilito e correttamente adeguato in considerazione del suddetto ritardo”. Per concludere, proprio per evitare una sovrapposizione di dati ‘doppione’, è stato chiesto “l’invio di un modello 770 semplificato con i soli quadri indispensabili e contenenti i dati ancora mancanti per l’attività dell’Agenzia delle Entrate, vale a dire i quadri SX e ST”.

Il tavolo di confronto –
Oltre alle richieste illustrate, con la loro lettera i presidenti delle associazioni di categoria riunite nel Coordinamento chiedono che venga presto convocato un tavolo di confronto finalizzato all’attuazione dei correttivi necessari.

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