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Professionisti “digitalizzati” - I professionisti stanno sulle nuvole. Sarebbe simpatico da immaginare eppure non è tanto distante dalla realtà, anche se in questo caso per nuvole intendiamo il web e non stiamo parlando di professionisti particolarmente distratti, bensì di soggetti consapevoli delle proprie responsabilità lavorative che decidono di scommettere sull’innovazione a tutto beneficio dei servizi offerti ai clienti. Di cosa si tratta? Ebbene, si sta parlando del cloud computing, vale a dire di quel sistema informatico adottato al fine di delocalizzare i dati e si avvale di internet per accedere e gestire gli stessi. In altri termini, stiamo illustrando la nuova era della professione… in digitale.
Il cloud computing – Il clud computing si suddivide in private cloud (nuvola privata) e public cloud (nuvola pubblica). Nel primo caso, il sistema informatico di gestione dei dati è rivolto a un solo soggetto, impresa o professionista, che a sua volta può liberamente controllare i propri dati; tale infrastruttura informatica può essere installata presso l’azienda o lo studio professionale oppure amministrata da un terzo soggetto attraverso la modalità hosting dei server. Il public cloud è sito presso un fornitore autorizzato e fanno riferimento a tale infrastruttura informatica diversi soggetti contemporaneamente; gli utenti che usufruiscono dei servizi di siffatto sistema si avvalgono di applicazioni informatiche condivise tramite web. I professionisti che intendano affidarsi a una di queste due modalità di cloud computing devono tutelarsi tenendo presente poche, quanto importanti, precauzioni: innanzitutto bisogna verificare l’attendibilità del fornitore, poi è necessaria un’oculata selezione dei dati da condividere col cloud e, infine, sarà opportuna una verifica circa il sito effettivo nel quale collocare i dati personali.
I vantaggi – Ovviamente molti professionisti stanno ricorrendo alle più interessanti offerte presenti nel mercato del cloud computing perché mette a disposizione dei vantaggi di cui sono privi i tradizionali software. In particolare sta crescendo la tendenza a preferire siffatte infrastrutture informatiche, in quanto non emerge la necessità di installare dei programmi sui diversi dispositivi, pertanto non vi è alcun costo di licenza come nel caso dei software e non si palesa, in futuro, il bisogno di migliorare le prestazioni dell’hardware. Proprio a tal proposito, un ulteriore motivo a favore del cloud computing riguarda l’uso del sistema che può avvenire tramite qualsiasi dispositivo, poiché le applicazioni vengono erogate e gestite via internet. Pertanto sarà necessaria una semplice connessione.
Perché è scelto dai professionisti – Innanzitutto sta venendo alla luce una crescente preferenza da parte dei professionisti nei confronti di questo nuovo servizio informatico in virtù del fatto che è sicuro e garantisce una salda tutela della privacy. In seconda battuta, un fattore che è egualmente importante riguarda l’incremento della qualità delle prestazioni erogate; infatti, i professionisti che hanno adottato un sistema cloud hanno riscontrato un maggior rendimento, poiché è sufficiente avere accesso al web per poter gestire dati quali pratiche, documenti, scadenze, informazioni sui clienti e tante altre banche dati utili e fondamentali per qualsiasi attività professionale.