27 dicembre 2011

CNDCEC: garanzia nelle liquidazioni Iva di gruppo

Il Consiglio nazionale, riprendendo un principio della Commissione Tributaria, precisa quale sia il soggetto preposto ad avanzare dichiarazione di garanzia nei pagamenti Iva di gruppo.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il chiarimento del Consiglio nazionale - Il CNDCEC propone chiarimenti in merito al vincolo del versamento delle liquidazioni Iva di gruppo, ossia nell’eventualità in cui diverse società fanno confluire in un unico soggetto i singoli adempimenti gestori. Si tratta, quindi, di gruppi di società i cui doveri inerenti al versamento delle liquidazioni Iva sono attribuiti al soggetto unico al quale tutte le partecipanti si appoggiano, in modo che l’assolvimento degli obblighi in formula unica superi gli oneri dei singoli soggetti del gruppo.

Le quattro regole - In base a quanto esposto dal documento pubblicato venerdì scorso dal CNDCEC, con data al 18 novembre 2011, i provvedimenti riguardanti tale specifica materia sono quattro e tutti disposti dal D.M. 13 dicembre 1979, all’articolo 6, commi 2 e 3. In primis, il suddetto articolo stabilisce che la responsabilità della società controllata, di concerto con la controllante, dev’essere considerata sistematica al versamento delle imposte emerse a debito dalle proprie dichiarazioni o liquidazioni periodiche qualora queste non siano state definite dalla controllante. In seconda battuta, nella condizione di gruppi societari, se si presenta la condizione di uso dell’esubero di credito emergente dalla dichiarazione annuale della controllata o della controllante e il debito al gruppo insorgesse a partire da una società differente da quella che inizialmente ha dato vita al credito, si palesa la necessità di manifestare un’appropriata garanzia. La terza disposizione afferma che a presentare tale garanzia debba essere la società che ha goduto dell’estinzione del credito. Per concludere, l’ultimo provvedimento stabilisce gli adempimenti da seguire qualora non si provveda a presentare un’adeguata garanzia. Queste quattro regole, che devono essere rispettate sia dalla controllante che dalle controllate, sono la base necessaria al fine di creare tra le parti un solido legame.

Il principio della Commissione Tributaria
- A questo punto, emergendo il quesito in merito a quale società debba effettivamente presentare l’adeguata garanzia, la Commissione Tributaria sostiene che ad esser chiamata ad adempiere tale obbligo stabilito dall’articolo 6, comma 3, ultimo periodo, sia la società controllante. In conclusione, qualora tale società non faccia fronte al proprio dovere, non dovranno pagarne le conseguenze le società controllate. Questo è il principio al quale perviene anche l’organo di studio del CNDCEC al fine di dirigere i propri iscritti verso un corretto comportamento nell’ambito delle liquidazioni Iva di gruppo.

La bizzarria nell’interpretazione - A ben vedere, il dubbio era sostanzialmente di natura interpretativa, in quanto si considerava che l’articolo citato non indicasse l’effettivo soggetto tenuto a notificare la garanzia, ma descrivesse il contenuto della garanzia stessa. Tant’è che dal punto di vista letterale e sistematico, l’articolo 6, comma 3, ultimo periodo avrebbe potuto disporre che a effettuare le liquidazione sarebbe dovuto essere il medesimo soggetto chiamato a presentare la garanzia. Ma se così fosse, cioè se la controllata fosse tenuta a risolvere l’onere al posto della controllante, in linea di principio la stessa potrebbe prestare garanzia facendo le veci della controllante. Tale modus operandi, però, farebbe correre il rischio di inceppare in una prassi bizzarra nella quale i soggetti si rincorrono a vicenda senza giungere mai alla meta, vale a dire alla chiara comprensione di quali siano le rispettive funzioni. Pertanto, il CNDCEC rimanda a quanto stabilito dalla Commissione Tributaria, sottolineando che l’interpretazione della normativa sarà che ad avere l’onere della dichiarazione di garanzia sia la controllante, senza che il mancato adempimento produca conseguenze per le controllate.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy