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L’incontro romano - Venti di cambiamento in seno al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. I primi giorni di luglio, ben lontani dal portarci i più consoni climi estivi, ci hanno invece regalato quella che può ben definirsi una svolta sulla bufera che per tanti, troppi, mesi ha investito i vertici della categoria. Dal fronte della componente ragionieri si è verificato difatti un vero e proprio cambiamento. Una sorta di inversione di rotta che potrà sicuramente dare frutti positivi. Mercoledì si è infatti svolto nella Capitale un incontro tra Davide Di Russo e Raffaele Marcello, al quale hanno altresì preso parte Roberto Cunsolo, Vito Jacono, Luigi Mandolesi, Gerardo Giovanni Parente. L’intento del meeting è quello di individuare una strada comune e condivisa per uscire finalmente dall’impasse.
Gli intenti condivisi - Il percorso unitario non è ancora una certezza, ma le parti incontratesi lo scorso 3 luglio hanno comunque raggiunto una condivisione d’intenti, basata in primis sulla convinzione che sia ormai opportuno e improcrastinabile “valutare congiuntamente le condizioni per provare ad avviare” questo auspicato “percorso unitario”. “La volontà è quella di dare un segnale di discontinuità rispetto alle accese contrapposizioni che hanno segnato la vicenda elettorale, con l’auspicio di fornire un impulso decisivo a sbloccare la situazione di stallo, nel generale interesse della Categoria”, fanno sapere i convenuti a mezzo di una nota diffusa ieri.
Il clima distensivo – Il clima distensivo, senza il quale non si può sperare di trovare una soluzione, è il risultato primario che Raffaele Marcello e Davide Di Russo si sono posti. A partire poi da una ritrovata concordia, si potranno tracciare le linee guida per il futuro imminente. Proprio in ragione di ciò e con l’espressa volontà di rinnovare l’organo direttivo e rappresentativo della categoria, i due candidati a vicepresidente “si sono ripromessi di aggiornarsi a breve, intendendo preliminarmente coinvolgere i componenti delle rispettive liste, così da verificare se possa manifestarsi un’ampia convergenza su un progetto comune, che funga da premessa per una soluzione autenticamente condivisa”. A questo punto, ai dottori commercialisti e agli esperti contabili che da mesi attendono una risposta, non rimane che attendere con fiducia.