30 settembre 2015

Cndcec verso il Congresso nazionale

“Semplificare per crescere. I commercialisti, energia per lo sviluppo” 15 e 16.10 a Milano
Autore: Redazione Fiscal Focus

Verso il Congresso nazionale - Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili si accinge ad avviare il Congresso nazionale della categoria, previsto a Milano, presso il MiCo, dal 15 al 16 ottobre sotto il titolo “Semplificare per crescere. I commercialisti, energia per lo sviluppo”. “Questo congresso sarà fortemente caratterizzato dalla concretezza delle proposte che presenteremo, in ambiti tra loro diversi ma tutti egualmente decisivi per un migliore funzionamento del sistema economico. Le nostre assise cadono in un momento particolare per l’economia del Paese, in cui sempre più decisi sembrano farsi i segnali di ripresa. Una fase in cui le specializzazioni e le competenze della nostra professione possono davvero fare la differenza”, ha esordito ieri il presidente del Consiglio nazionale, Gerardo Longobardi. I giorni saranno quindi due e ricchi di eventi, tra i quali si contano due sessioni plenarie e 11 workshop con la partecipazione di esponenti delle istituzioni, della politica e delle professioni.

I temi - Tra i temi trattati si spazierà dal Fisco ai beni sequestrati alle mafie, dagli insediamenti produttivi strategici ad argomenti inerenti a enti pubblici, imprese, terzo settore, diritto societario, lavoro, evoluzione tecnologica. L’auspicio è quindi che dai dibattiti vengano a galla esaustive proposte di semplificazione e di razionalizzazione, che i commercialisti offriranno direttamente alla politica affinché le possa valutare e mettere in atto. “Al congresso nazionale presenteremo le nostre proposte di una legislazione ad hoc che sappia coniugare la certezza del diritto con l’equa imposizione della base imponibile. Serve un passo in avanti imperniato sulla sostanza economica delle operazioni e non su un premeditato, reciproco, sospetto. Occorre una piattaforma condivisa che impegni cittadini, imprese, politica, amministrazione e professionisti”, ha spiegato Alessandro Solidoro, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano.
L’obiettivo – L’obiettivo che la categoria intende conseguire con il prossimo Congresso è quindi quello di individuare un percorso condivisibile in materia di semplificazione. “Siamo convinti che la ripresa economica vada aiutata anche con una radicale semplificazione del nostro sistema fiscale e normativo. Ma siamo anche certi che semplificazione debba fare necessariamente rima con stabilità e certezza del diritto. Un fronte sul quale l’Italia è ancora in ritardo, con conseguenze negative sull’appeal complessivo del sistema Paese. L’impegno dei commercialisti italiani è quello di fornire alla politica e alle istituzioni un pacchetto di proposte concrete che puntano proprio a colmare questo ritardo. Dal nostro congresso emergerà con forza il profilo di una professione al servizio di cittadini e imprese”, aggiunge Longobardi, al quale fa eco Solidoro chiarendo che “l’Italia non riporta sempre consensi incoraggianti in ambito internazionale. La legislazione è complessa, diffusi i dubbi interpretativi con alto rischio di contenzioso, i costi di compliance sono elevati, i rapporti tra fisco e contribuenti sono spesso basati su principi di reciproca diffidenza. Un quadro che scoraggia le imprese italiane a insediarsi all’estero ma anche le aziende straniere a investire in Italia. Occorre elaborare un nuovo progetto fiscale che permetta al Paese di competere nello scenario internazionale, con vantaggi tangibili tanto per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, quanto nell’insediamento in Italia d’imprenditori stranieri”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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