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Il terremoto e la categoria - Davanti ai disastri sismici che si sono verificati ieri in Emilia e in Veneto, dopo poco più di una settimana dalla prima scossa, non si può restare indifferenti. E neanche la categoria può farlo, perché prima che di professionisti, essa è formata da uomini e da italiani. Così, mentre nei maggiori mezzi di comunicazione scorrono immagini disastrose e disastrate di una pianura martoriata dal terremoto e di popolazioni intimorite dalla natura, il presidente della Cassa nazione di previdenza dei ragionieri, Paolo Saltarelli, a nome dell’istituto che rappresenta, ha manifestato la propria vicinanza in primis alle popolazioni colpite, secondariamente agli iscritti all’ente previdenziale che vivono e svolgono la loro attività professionale proprio nei siti che hanno subito danni umani, economici e sociali.
La vicinanza della Cassa - “Solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che ha interessato l’Emilia Romagna e il nord Italia. Ai parenti delle vittime va il più profondo cordoglio. La Cassa di previdenza dei Ragionieri si è attivata, contattando gli ordini locali, già in occasione delle scosse dei giorni scorsi, per venire a conoscenza delle eventuali necessità dei territori coinvolti. Proporrò, nel corso del prossimo Consiglio di Amministrazione, interventi a favore dei colleghi che hanno subito danni”. Con queste parole Paolo Saltarelli, leader dell’istituto previdenziale al quale si riferiscono i ragionieri, ha voluto esprimere la solidarietà dell’ente agli abitanti dell’Emilia e del Veneto che hanno avvertito i disagi dovuti al recente evento sismico. “Agli iscritti colpiti dal sisma va il nostro affetto e la nostra solidarietà. La Cassa – ha concluso Saltarelli - ha già dimostrato, in occasione di eventi analoghi, la vicinanza alle popolazioni colpite, tramite misure concrete appositamente dedicate che possano in qualche modo agevolare il ritorno alla normalità”.