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Il convegno - “Commercialisti domani. Tra proteste e proposte scandagliamo gli scenari futuri”, questo è il titolo del convegno che il Sic ha organizzato per il prossimo venerdì 21 marzo a Perugia. L’incontro sarà finalizzato a portare la categoria su una riflessione quanto mai urgente, centrata sugli innumerevoli problemi che negli ultimi tempi i dottori commercialisti e gli esperti contabili si trovano a dover fronteggiare. Il convegno avrà luogo presso il Teatro Pavone di Piazza della Repubblica. Ai partecipanti verrà riconosciuto il diritto a quattro crediti formativi.
L’eventualità dello sciopero - Come già gli organizzatori indicano nel titolo del convegno, l’intento è quello di raccogliere le proposte e i focus di oggi per proiettarli sul domani, tracciando un profilo di crescita quanto mai stabile e condiviso. L’evento, che sarà illustrato nei suoi particolari dal presidente del Sic, Stefano Sfrappa, intende anche individuare l’esistenza della concreta possibilità di “fare sciopero in base ad un regolamento in corso di approvazione, in termini di possibile riforma della nostra legge ordinamentale (che dopo quasi venti anni forse necessita di una revisione), nonché in termini di nuove modalità di approccio con la propria clientela che dovrà essere assistita anche nelle scelte strategiche con modalità nuove (es. team working)”.
Focus sulla burocrazia – Non di poco conto sarà la riflessione che gli organizzatori del convegno dedicheranno alla questione della burocrazia e della sua pesantezza. Come vulnus profondo nel rapporto tra cittadini/contribuenti e istituzioni, l’impianto burocratico si è arricchito di anno in anno di adempimenti, procedure e norme sempre più pedanti se non addirittura inutili e ripetitive; proprio alla luce di una simile realtà, il Sic intende creare un’occasione quanto mai propizia a lanciare l’allarme su una situazione divenuta insostenibile, anche perché fortemente connessa alla pressione fiscale che ha raggiunto livelli evidentemente elevati. “C'è uno stretto legame tra tutto questo e lo denunceremo perché abbiamo le competenze per poterlo gridare. Il nostro prossimo consiglio nazionale, da chiunque sia composto, deve interloquire stabilmente con Governo e Parlamento ed orientarne le scelte di politica economica e fiscale onde ripristinare il principio della certezza del diritto sistematicamente calpestato per questioni di urgenza e di cassa. È evidente ormai a tutti che non possiamo andare avanti così ed anche il nuovo governo sarà strettamente attenzionato perché la riforma del catasto, la revisione delle aliquote sul capital gain e la nuova regolamentazione della fiscalità locale ci portano a concludere che la ricetta sembrerebbe essere sempre la stessa: più tasse (per tutti o per coorti di contribuenti poco importa)”, spiega la sigla sindacale in una nota.
La previdenza – Altro punto sul quale i convenuti si soffermeranno riguarderà l’impianto previdenziale al quale fanno riferimento i dottori commercialisti e gli esperti contabili. Il convegno esaminerà la questione tenendo presenti le condizioni di sostenibilità del sistema, oltreché il famigerato coefficiente di sostituzione sul quale grava il compito di consentire il mantenimento nell’età della pensione del medesimo tenore di vita assunto dal professionista degli anni di piena attività. “Il Presidente della cassa dottori commercialisti sarà presente e proverà a descrivere tali processi tenuto anche conto del fatto che l'unificazione dell'Ordine dei dottori con quello dei Ragionieri resta ancora opera parzialmente compiuta in quanto le due casse per motivi di incompatibilità tecnica restano ancora divise. Tutto questo desta motivo di preoccupazione in capo ai ragionieri che non hanno più un flusso di contribuenti attivi ed anche questo potrà essere motivo di riflessione al Convegno”, continua il Sindacato italiano dei commercialisti.
Temi e interventi – L’evento, che inizierà alle 15, sarà suddiviso in diversi momenti tematici in base all’argomento della relazione. Sul tema “… dopo il D.Lgs. 139/2005: criticità ed ipotesi di riforma” prenderà la parola Alessandro Lini - Presidente Fondazione Centro Studi UNGDC, “… dopo il commissariamento: cosa chiediamo al prossimo Consiglio Nazionale per valorizzare la professione” sarà invece l’argomento illustrato da Antonio Gigliotti - Direttore Fiscal-Focus, su “… dopo il delirio normativo e burocratico” interverrà Paolo Galardini - Commercialista in Foligno, su “… dopo le parole lo sciopero regolamentato” la relazione sarà di Marco Cuchel - presidente Associazione Nazionale Commercialisti, “… dopo l’età attiva la pensione: preoccupazioni e scenari futuri” sarà invece il tema affrontato da Renzo Guffanti - presidente Cassa di Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti, e infine “… dopo la crisi rinnoviamo la professione” di Patrizia Bonaca - Commercialista in Roma. Al termine delle relazioni verrà aperto un dibattito. Per partecipare all’evento bisognerà prenotarsi tramite l’indirizzo mail info@sindacatoitalianocommercialisti.it.