3 giugno 2013

Commercialisti: i sindacati chiedono il rispetto delle leggi

Con una lettera a Saccomani, ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC e UNICO pretendono chiarezza e rispetto delle disposizioni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Una lettera per chiedere chiarezza - Lo scorso venerdì il ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Saccomanni, è stato raggiunto da una missiva inviatagli dalle forze sindacali congiunte alle quali fanno riferimento i dottori commercialisti e gli esperti contabili. La lettera del coordinamento unitario, firmata dai leader di ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC e UNICO, esprime il disappunto dell’intera categoria in merito all’annosa quanto gravosa questione delle problematiche che si presentano ad ogni scadenza fiscale. I firmatari lamentano infatti il reiterarsi di condizioni di incertezza e preoccupazione in un periodo nel quale, invece, i professionisti dovrebbero essere concentrati sulle rispettive attività di consulenza dei contribuenti. “Il ritardo nel rilascio, avvenuto lo scorso 27 maggio, della versione definitiva del software Gerico, necessario per l’elaborazione degli studi di settore e l’incertezza nella definizione degli importi dovuti ai fini IMU, sono solo due esempi dello stato in cui devono operare i cittadini ed i professionisti chiamati a supportarli, per poter adempiere ai propri doveri fiscali”, scrivono le sigle sindacali nella lettera.

La proroga che non fa felici – I presidenti Vilma Iaria, Roberta Dell’Apa, Marco Cuchel, Riccardo Losi, Raffaele Marcello, Eleonora Di Vona e Domenico Posca, sottolineano come anche per le scadenze di quest’anno gli operatori fiscali abbiano dovuto chiedere una proroga dei termini, ottenendola dall’Agenzia delle Entrate che però a sua volta a indicato la natura ‘politica’ delle disposizioni inerenti provvedimenti e scadenze. In altri termini, l’Amministrazione Finanziaria delegata dal Ministero a rispondere all’interpellanza parlamentare, ha rimandato ogni responsabilità allo stesso dicastero. Dal canto loro i sindacati sottolineano la necessità della proroga, che si rivela puntualmente salvifica ogni anno, tuttavia allo stesso tempo puntualizzano che “non fa felici i commercialisti, ma è piuttosto un provvedimento che questi ultimi subiscono e che consente all’Amministrazione finanziaria di giustificare i propri ritardi. Da tempo non è rispettata la reciprocità nei termini e nelle scadenze. Noi professionisti la proroga, che ora è pur necessaria, la subiamo”.

La richiesta – Consapevoli quindi che queste proroghe e differimenti, disposti sempre a ridosso delle scadenze, non dipendono da inefficienze degli stessi commercialisti, quanto invece da quelle evidenti del versante amministrativo, i sindacati chiedono che anche da quel versante si inizi a lavorare in conformità alle disposizioni emesse e pretese proprio dall’Amministrazione Finanziaria e dalla sede governativa. “Noi chiediamo il rispetto delle norme, delle regole e dei termini che lo stesso Legislatore ha imposto. La continua concessione di proroghe causata dalla mancanza di rispetto di regole e scadenze da parte di chi le regole e le scadenze ha il compito di imporre e regolamentare svilisce il dovere del cittadino al rispetto delle leggi. È doveroso per coloro che ci chiamano al rispetto dei termini fiscali, riuscire a rispettare i propri termini”, scrivono le sigle sindacali.

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