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Il forum -Oggi, presso la residenza di Ripetta a Roma, si svolgerà il primo forum che vedrà riuniti tutti gli enti che svolgono mediazione sotto lo slogan “Uniti per unire”. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione ADR Commercialisti presieduta da Felice Ruscetta con il fine di andare ad individuare gli elementi peculiari di questi organismi che da marzo hanno ottenuto un pieno valore operativo. Tracciare delle linee guida da sviluppare come punti di forza degli istituti di mediazione è, dunque, l’obiettivo che si propone di raggiungere il forum. A ben vedere, gli ambiti di applicazione del lavoro di mediazione a partire dal 20 marzo sono stati estesi anche alle questioni condominiali e a quelle relative ai sinistri stradali, favorendo una maggiore presenza di questi organismi della sfera dei contenziosi civili. Tra l’altro, tale nuovo regime d’azione dei mediatori sta iniziando a dare degli interessanti frutti, in merito ai quali oggi s’interrogheranno i partecipanti al forum. “Noi commercialisti stiamo lanciando un’imponente campagna pubblicitaria – ha annunciato Felice Ruscetta - In quest’occasione lanceremo anche delle sfide importanti per contribuire ad una maggiore diffusione e per far conoscere maggiormente questo strumento. I lati positivi dunque si possono così riassumere: da una parte vi è una minore spesa per la pratica di mediazione rispetto ad una normale azione civile e, dall’altra, si avranno tempi più contenuti rispetto alla scelta della via giurisdizionale per la risoluzione dei conflitti”.
Gli obiettivi del forum – A ben vedere, le finalità che il convegno “Uniti per unire” si è posto sono quelle di mettere insieme le esperienze per delineare i traguardi raggiunti negli ultimi due anni per quel che concerne l’operato dei commercialisti e del Cndcec, che è sceso in campo proprio attraverso la Fondazione ADR commercialisti. Una volta fatti i conti col passato, si provvederà a redigere un piano futuro, utilizzando i risultati ottenuti come punto di partenza per strutturare la mappa delle attività che l’entrata a regime della mediazione inevitabilmente richiede.
Gli interventi – Suddiviso in due sessioni, l’evento si avvarrà di una qualificata e ricca rosa di interventi. Per quel che concerne la fase mattutina del forum, prenderanno la parola DilyaraNigmatullina, manager dell’Assosiation for International arbitration, che proporrà un focus sugli sviluppi della mediazione civile in Europa, Giancarlo Triscari,responsabile del registro degli Organismi di mediazione del Ministero della Giustizia, che introdurrà una riflessione sul rapporto tra dottrina e giurisprudenza nella mediazione civile, Edoardo Vasquez di Castro, direttore del master di mediazione all’università di Cantabria, che illustrerà lo stato della mediazione civile in Spagna. Nella fase pomeridiana, oltre allo stesso presidente Ruscetta, interverranno Marcella Caradonna, membro del comitato direttivo della Fondazione, che individuerà nella mediazione civile uno strumento di dialogo e cultura, Maria Carla Giorgetti, responsabile dell’Organismo Adr mediazione, che illustrerà le procedure di gestione di un organismo di mediazione, Antonella Loporchio, Publishing & Marketing director di WKI, che proporrà strumenti editoriali per la mediazione, Domenico Di Gregorio, Softwerdirector di WKI, si focalizzerà su organizzazione e strumenti informatici. Dopo tali interventi, Jacopo Donatti, sempre dell’ADR Commercialisti, chiarirà i dubbi dei convenuti. Infine, si terrà il dibattito intitolato “Gli organismi a confronto: consigli, dubbi, progetti dal territorio per la categoria in tema di mediazione civile”, moderato da Alfio Pulvirenti, membro del comitato direttivo di Adr commercialisti.
Il rischio d’inflazione – Uno dei punti sui quali ci si è interrogati nei giorni scorsi e che verrà vagliato anche oggi è quello relativo al rischio d’inflazione tra gli organismi di mediazione. A ben vedere, attualmente il nostro Paese conta all’incirca 800 istituti che si occupano di mediazione, pertanto lo sdoganamento delle abilitazioni potrebbe favorire il proliferare degli stessi che non sempre è direttamente proporzionale a una maggiore qualità e possibilità di scelta. Ma per il presidente della Fondazione ADR Commercialisti, Felice Ruscetta, non tutto il male viene per nuocere, in quanto se effettivamente questo fenomeno della moltiplicazione delle abilitazioni sta colpendo il settore, vi è comunque l’aspetto positivo che dimostra la volontà dei professionisti di organizzarsi al fine di mettersi al servizio della collettività. “In particolare gli avvocati, che hanno avuto fino ad ora un atteggiamento attendista nei confronti di questa novità, si stanno muovendo in modo autonomo e con organismi privati; stessa cosa stanno facendo i colleghi commercialisti che, oltre a seguire le nostre indicazioni con la fondazione ADR commercialisti si stanno comunque organizzando con degli organismi privati, da soli o con altri colleghi – ha spiegato Ruscetta - Ritengo che la diffusione di così tanti organismi di mediazione possa essere da traino per una ulteriore diffusione della mediazione, dopo di che sarà il mercato a selezionare gli organismi migliori e quelli con i mediatori più preparati, in modo da poter andare avanti e non restare indietro rispetto alle richieste del mercato stesso, degli imprenditori e dei cittadini privati”.
La formazione – In sostanza, se le mire dei mediatori sono quelle di conseguire capacità tali da mettere sul mercato un ottimo servizio per gli utenti, è necessario che ciò avvenga a fronte di una solida formazione. Il concetto è che non basta essere abilitati e poi lasciare al caso e alle circostanze, ma come in qualsiasi altra attività professionale quel che deve stare alla base del servizio è la competenza. Attualmente vi è un percorso formativo della durata di 50 ore che è ritenuto non adeguato a fornire ai candidati mediatori la preparazione e le competenze di cui hanno bisogno per operare in maniera corretta. Dunque, tale corso dovrebbe essere inteso come trampolino di lancio da raffinare con percorsi successivi quali scuole di specializzazione e esperienze sul campo. “L’aver inserito, grazie al decreto ministeriale n. 145/2011, anche un periodo di tirocinio fa aumentare la professionalità dei mediatori, perché anche quelli che hanno più esperienza, da un confronto con gli altri, possono ulteriormente ampliare le proprie competenze. Quindi anche questo è un forte momento di crescita”, conclude il leader della Fondazione ADR Commercialisti.