7 febbraio 2013

Confprofessioni: 5 punti per il nuovo governo

Il comparto professionale propone degli spunti programmatici in vista delle elezioni politiche.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il nuovo governo - Le elezioni per il rinnovo del governo sono ormai alle porte. Mancano all’incirca un paio di settimane e poi l’Italia avrà una nuova squadra esecutiva che dovrà ancora una volta rimboccarsi le maniche per traghettare il Paese fuori da questa crisi che sembra non volerci abbandonare. Molti sono i punti da vagliare, a partire dalla gravosa questione fiscale, passando per il lavoro e la spending review, per concludere con gli investimenti e il sostegno alle imprese. Da più parti si levano consigli, direzioni e rimproveri ai candidati che dovranno raccogliere tutto e costruire il prossimo cammino dell’Italia.

Le proposte di Confprofessioni - Nella schiera di chi consiglia si è posto anche il comparto delle professioni, prima con i consulenti del lavoro e gli avvocati lavoristi, poi con l’intervento di Gaetano Stella, presidente della Confprofessioni. I punti della Conferenza delle libere professioni sono cinque e possono essere individuati nella riduzione della spesa e lotta agli sprechi, nella semplificazione burocratica e lotta alle inefficienze, nella riforma del fisco e detassazione, nella riforma di un mercato del lavoro più inclusivo e nel piano straordinario per l’inserimento dei giovani nel lavoro. L’intervento di Stella è giustificato dalla convinzione che le categorie professionali, con i loro studi e le loro attività, siano parte integrante del circuito socio-economico dell’Italia, pertanto sono strettamente connesse alla ricerca di possibili vie di sviluppo.

Il parere del presidente Stella – Il leader della Confprofessioni si è dimostrato abbastanza sicuro di trovare, tra la compagine dei candidati, delle orecchie pronte ad ascoltare siffatte proposte e delle menti intenzionate ad amalgamare i cinque punti alle proprie linee programmatiche. “Si tratta di un piano di rilancio per la crescita economica, occupazionale e sociale di un settore produttivo quale quello delle professioni che mira a favorire la competitività degli studi professionali attraverso incentivi per l’assunzione di giovani e donne, tagli al costo del lavoro, detassazione dei premi di produttività, sostegno agli investimenti, promozione della formazione, della ricerca e dell’innovazione - ha spiegato Gaetano Stella - Oggi, più che mai, è indispensabile un contenimento dei costi della politica e degli sprechi, anche attraverso una riduzione di tutti quei fattori burocratici che sono fonte di inefficienza di un sistema. Le proposte da noi formulate non possono che andare nella direzione di una ragionevole e sostenibile implementazione di qualsiasi forma di sussidiarietà inclusiva”.

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