27 febbraio 2013

Costo del lavoro: tagli al via

Il Cup propone una ricetta in 4 punti per sostenere le PMI
Autore: Redazione Fiscal Focus

Ridurre i costi del lavoro - Lo avevano detto in occasione del Professional Day, prima, durante e dopo il 19 febbraio. Lo ripetono all’alba di una nuova era politica, con un governo da mettere insieme e una situazione parlamentare che ha superato ogni aspettativa. Per i professionisti risulta quanto mai essenziale rivedere il costo del lavoro, alleggerendolo per dare slancio alla crescita. I punti che il Cup ha elaborato sono quattro, tutti a sostegno delle piccole e medie realtà imprenditoriali che in questi anni hanno sentito sulle proprie spalle il peso della crisi. Secondo il presidente del Comitato, Marina Calderone, una strategia di ridimensionamento dei costi del lavoro è doverosa nei confronti sia delle imprese che dei lavoratori, che hanno diritto a una nuova prospettiva di crescita.

Le quattro mosse – I quattro punti ampiamente illustrati da Marina Calderone sono la revisione delle tariffe di rischio Inail, la nuova destinazione delle risorse accumulate con il fondo tesoreria del Tfr, l’uso del 50% delle risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale e la riduzione della spesa pubblica. In sostanza, il piano prevede la restituzione alle piccole e medie imprese dei versamenti che, sotto vario titolo, le stesse hanno convogliato alla volta delle casse erariali. Queste risorse finora sono state destinate al finanziamento della spesa pubblica, il parere del Cup è che sia giunto il momento di far tornare i 295 miliardi di euro versati dalle imprese alle imprese stesse. I quattro interventi serviranno quindi a recuperare il finanziamento necessario.

Rischio Inail – Applicando quanto previsto dall’art. 3, dello stesso D.Lgs. 38/2000 sulla revisione a ribasso della Tariffa, come già indicato dal Consiglio di Vigilanza dell’Inail, si recupererebbero 800 milioni di euro, risparmio che potrebbe essere destinato al taglio dei costi del lavoro.

Fondo tesoreria Tfr
– Secondo la Corte dei Conti, in merito al bilancio 2010 dell’Inps, il fondo Tfr “ascende alla notevole cifra di 15,86 miliardi di euro e si traduce sostanzialmente in un crescente debito a carico delle finanze pubbliche per fronteggiare le future prestazioni, senza corrispondente copertura”. Pertanto, il Cup chiede che le risorse che eccedono le prestazioni siano destinate alla riduzione del costo del lavoro.

Lotta all’evasione fiscale – In questo caso, i professionisti chiedono che sia destinato alla riduzione del costo del lavoro il 50% del ricavo determinato dalla lotta all’evasione. Si ricorda che ogni anno gli accertamenti fiscali portano al recupero di circa 12 miliardi di euro, alle imprese quindi andrebbero 6 miliardi all’anno.

Spesa pubblica – Intervenire con le cesoie su diverse voci del bilancio statale, al fine di conseguire un risparmio pari a un miliardo e 700 milioni. L’ammontare recuperato potrebbe esser destinato allo sviluppo della produttività imprenditoriali.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy