28 novembre 2011

Dissesto climatico: l’allerta dei professionisti

Seguendo l’esempio del CNDCEC, anche UNAGRACO e CNPR hanno avanzato proposte a sostegno delle zone colpite dalle alluvioni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il clima avverso e i commercialisti - Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, a fronte delle calamità naturali che hanno colpito l’area relativa alla provincia di Messina, aveva avanzato l’analoga proposta presentata all’epoca delle alluvioni che nelle passate settimane colpirono la Toscana e la Liguria. Nello specifico, l’ipotesi introdotto dal Consiglio nazionale dei commercialisti prevedeva l’introduzione di una proroga per quel che concerne la definizione delle liti pendenti col Fisco, che è ufficialmente posta al 30 novembre, ma che per i contribuenti di quelle aree potrebbe essere posticipata, almeno per i contenziosi inferiori ai 20.000 euro. Parimenti, l’Ordine di Palermo ha indetto una raccolta di fondi a favore delle zone devastate dal dissesto idrogeologico. Non distanti da questa visione di una sorta di solidarietà di categoria sono altri due soggetti associativi in seno alla categoria professionale dei commercialisti, vale a dire l’Unagraco e la Cassa previdenziale dei ragionieri.

Unagraco - Per quel che concerne l’Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili, si sottolinea che sul finire della scorsa settimana il leader Raffaele Marcello, aveva inoltrato una duplice possibilità di sostegno ai soggetti colpiti dalle avverse condizioni climatiche, in particolare per quel che riguarda il versamento Irpef. Nello specifico, quel che prospetta l’Unione è che si possa mettere in standby l’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche o definirne una proroga. “Il governo tecnico guidato da Mario Monti ha dimostrato grande apertura di vedute tramite un provvedimento che riduce la misura di acconto per le persone fisiche all’82% - afferma il presidente dell’Unagraco, Marcello - Chiediamo di differire ulteriormente o sospendere, per le popolazioni colpite dalle alluvioni, l’acconto Irpef dovuto”. La proposta avanzata tende a incontrare le esigenze che potrebbero emergere dalle aree interessate. “Si tratterebbe di una misura di grande aiuto per i cittadini di quei territori, dalla Liguria alla Campania fino alla Sicilia, che sono stati colpiti in queste settimane da calamità naturali – conclude il leader dell’Unione - e che dovrebbero versare l’acconto entro il 30 novembre”.

La Cassa ragionieri - Come si è visto, la solidarietà chiesta e dimostrata dalle sopracitate associazioni ha trovato accordo anche nell’atteggiamento adottato in merito dalle Casse previdenziali dei ragionieri. L’assemblea dei delegati dell’istituto di previdenza guidato da Paolo Saltarelli, dopo aver dato parere favorevole al bilancio di previsione per il prossimo anno e aver evidenziato i piani di agevolazioni per i giovani professionisti da attuare da gennaio 2012, ha sottoscritto l’impegno del Consiglio di amministrazione delle Casse ad assumere iniziative a favore degli iscritti residenti nelle Regioni colpite dai disastri ambientali, vale a dire Liguria, Campania, Calabria, Toscana e Sicilia

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